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Amos Nattini. La collezione Pietro Cagnin. Catalogo della mostra (Berceto, 21 luglio-19 agosto 2007). Ediz. illustrata Bernardelli E. (Cur.) Cassinari C. (Cur.) Depalmi V. (Cur.) - Silvana, 2007
Il volume accompagna una mostra che intende far conoscere al pubblico i quadri di Amos Nattini (1892-1985) presenti nella raccolta di Pietro Cagnin, semplice costruttore di caldaie nell'Italia della ricostruzione, che, affascinato dalle opere del pittore genovese, è riuscito con sacrifici, modestia e grande determinazione a diventarne suo appassionato collezionista. Di Nattini artista che ha destato meraviglia e ammirazione nel mondo della cultura degli anni venti e trenta con le tavole illustrative della Divina Commedia, impresa titanica cui si è dedicato per molti anni della sua vita ottenendo, fra gli altri, il plauso di D'Annunzio - sono proposti una serie di quadri raffiguranti paesaggi appenninici e tradizioni del territorio parmense, paesaggi marini, legati alla sua terra natia, e una cospicua serie di opere a soggetto mitologico e religioso. Il catalogo delle pitture è suddiviso in sezioni tematiche, ciascuna introdotta da un testo esplicativo a cura di Valeria Depalmi, Cinzia Cassinari ed Elisabetta Bernardelli. Il catalogo è preceduto dai saggi di Giampaolo Cagnin e Marzio Dall'Acqua. Concludono il volume una biografia e una bibliografia aggiornata.
Amos Nattini. Pittore di altri mondi. Ediz. illustrata Sgarbi Vittorio Bernardelli E. (Cur.) Cassinari C. (Cur.) Depalmi V. (Cur.) - Silvana, 2015 - Cataloghi Di Mostre
Amos Nattini (Genova, 1892 - Parma, 1985), artista colto e raffinato, divenne celebre per aver illustrato la Divina Commedia, epica impresa editoriale incoraggiata dallo stesso d'Annunzio. Dopo l'esordio genovese e gli anni trascorsi a Milano con gli artisti di "Novecento", Nattini nel 1941 si trasferì a Oppiano (Parma). Ben presto dimenticato dalla critica ufficiale a causa del suo figurativismo e della preferenza per soggetti di sapore storico e mitologico lontani dal predominante astrattismo del secondo dopoguerra, l'artista esprime al meglio la sua poetica nelle tavole di grandi dimensioni. Particolarmente interessanti quelle commissionategli dalla ricca imprenditoria locale che, attraverso le arti, vuole nobilitare il proprio operato recuperando, nello stile classicista e figurativo, un senso di antica tradizione. Per la prima volta proposte insieme, le tavole sono caratterizzate da composizioni complesse che ricordano l'iter creativo delle visioni dantesche. A trent'anni dalla morte di Nattini, il volume racconta, alla luce di nuove indagini d'archivio, la genesi di molte opere, mettendone in luce la classicità di forme e temi, rinnovati sempre con grande e originale inventiva.