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Bibliografia di Falzone: tutti i libri in vendita online con argomento Pasolini Pier Paolo
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- 9791280973092 Pasolini: La città dei sensi. Ediz. multilingue
- 9788892987975 Pier Paolo Pasolini
- 9788822925596 La democrazia e le Furie. Pasolini e il tragico
Pasolini. Critica e cultura Falzone P. (Cur.) Tortora M. (Cur.) - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2024 - Archivio Caetani
Pasolini è ormai un classico del Novecento: un crocevia e un modello all'interno di quelle diverse traiettorie che agitano e informano il romanzo, la poesia e la drammaturgia del XX secolo. Da un lato recepisce la tradizione - e in questo volume viene indagata quella biblica e quella legata all'antichità greca e latina - e dall'altro infrange le norme, per crearne delle nuove, seguite poi dalle generazioni successive. Al tempo stesso Pasolini è stato un intellettuale che ha fatto del dialogo - e spesso dialogo conflittuale - la sua forma di azione e di trasmissione del sapere: sono diversi gli interventi presenti nel volume dedicati ai suoi rapporti con gli autori contemporanei (Bassani, Fortini, Ottieri, Sciascia, Camon). Ne emerge un quadro composito, che mostra una volta di più come Pasolini sia a tutti gli effetti un classico del Novecento, che aiuta a comprendere i molteplici percorsi di un secolo lungo e contraddittorio.
Tra il corpo e la storia. Mito e realtà in Pasolini Falzone P. (Cur.) Fratocchi E. (Cur.) - Quodlibet, 2024 - Quodlibet Studio. Lettere
Il campo di tensione tra il corpo e la storia, tra ciò che esiste (la povera vita) e ciò che è finito, al centro di una delle poesie più belle di Pasolini, disegna il perimetro ideale entro il quale si adagiano, ciascuno con il suo proprio "carattere" e il proprio sguardo, i saggi pubblicati in questo volume, nato dalla collaborazione fra studiosi di varia estrazione disciplinare. Le diverse questioni affrontate nei singoli contributi ritrovano in effetti una ragione di unità nel comune interesse per le forme e i limiti di un discorso che, come quello pasoliniano, continuamente pone la tradizione e continuamente la distrugge, risolvendola nella dimensione atemporale del desiderio. È la linea (o la ferita) da cui la multiforme affabulazione pasoliniana si genera per esserne inghiottita ogni volta, denunciando così, nella crisi permanente del proprio linguaggio, l'inguaribile scissione tra la forma - tale in effetti è ogni tradizione culturale - e «il glorioso brusio dell'esistenza sensuale». L'immagine di Pasolini che si farà incontro al lettore dalle pagine di questo libro non è dunque quella accigliata del profeta dei mali futuri della società, la più sfruttata - sembrerebbe - dall'industria culturale di oggi (basti vedere il tenore medio delle celebrazioni per il recente centenario), ma quella dell'intellettuale che pensoso si aggira, in mezzo a nuovi edifici, fra le rovine di una civiltà al tramonto, dalla mitologia greca al Decameron e all'Etica di Spinoza, attingendo da quei poderosi frammenti, «macerie di macerie», l'energia per giudicare il presente e per giudicarsi.