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Testa di ferro. Vita di Emanuele Filiberto di Savoia Moriondo Carlo - Utet, 2007
Questo colorito e dettagliato ritratto storico ha per fosco palcoscenico l'Europa del Cinquecento e per protagonista Emanuele Filiberto di Savoia. Nel 1553, alla morte di Carlo il Buono, il disastro del ducato sabaudo si era compiuto: politicamente inesistente, occupato dalle grandi potenze spagnola e francese le cui truppe attraversavano e devastavano terre indifese e oppresse dalla miseria, indebitato vergognosamente e sommerso da ipoteche, esso rischiava di scomparire dallo scacchiere europeo su cui peraltro, per la sua posizione geografica, avrebbe potuto aspirare alla posizione di pedina chiave. Emanuele Filiberto mosse con astuzia i fili delle sue grandi parentele, si destreggiò con infinita abilità tra lo zio Carlo V e il cugino Francesco I; con il sostegno imperiale raggiunse i più alti gradi della carriera delle armi; conquistò la gloria (e la mano della figlia del re di Francia) con la vittoria di San Quintino. E finalmente, carico d'oro e di onori, rientrò nel ducato e ne iniziò la ricostruzione, dandogli la struttura di stato moderno. La figura di questo personaggio straordinario e la sua epoca ricca di splendori e orrori, grandezze e miserie, sono ricostruiti da Moriondo in un grande e animato affresco che unisce la profondità dello storico con lo stile brillante del giornalista.
Emanuele Filiberto. Un principe tra il Piemonte e l'Europa Merlin Pierpaolo - Sei, 1995 - Storia
Emanuele Filiberto è personalità complessa, cui la storiografia italiana non ha riservato adeguata attenzione diversamente dagli storici stranieri. Il militare e l'amministratore hanno messo in secondo piano il politico lungimirante e capace di destreggiarsi a livello auropeo, difendendo e potenziando l'autonomia dello Stato sabaudo di cui ha promosso la trasformazione politicoistituzionale in senso moderno. Rilevante il periodo di formazione presso il prozio Carlo V e la notevole sensibilità culturale del duca. L'autore inserisce il personaggio nel contesto più ampio, per evidenziare le conseguenze politiche della sua azione.