Libri di Luigi Accattoli
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La strage di Farneta. Storia sconosciuta dei dodici Certosini fucilati dai tedeschi nel 1944 Accattoli Luigi - Rubbettino, 2014 - Storie
Un giornalista del "Corriere della Sera" racconta un fatto primario e sconosciuto della reazione italiana all'occupazione tedesca: dodici monaci della Certosa di Farneta, Lucca, fucilati dai tedeschi nel settembre del 1944 perché nascondono nel monastero un centinaio di perseguitati politici, partigiani ed ebrei. Fatti prigionieri dalle SS nella notte tra l'1 e il 2 settembre 1944, condotti prigionieri a Nocchi di Camaiore e poi a Massa, uccisi a piccoli gruppi e in diversi luoghi, tra il 7 e il 10 di quel mese insieme a 32 persone da loro accolte nel monastero. L'atteggiamento riservato dei Certosini e il conflitto interpretativo dell'evento - tra chi lo voleva "resistenziale" e chi l'intendeva come opera di carità - hanno impedito fino a oggi che questa storia arrivasse al grande pubblico. Accattoli ha ottenuto dall'Ordine Certosino l'autorizzazione a pubblicare un documento riservato e, ad oggi, inedito, ha conversato con gli ultimi protagonisti dei fatti e ne svolge un racconto asciutto e vivo, il più completo realizzato fino a ora, fruibile a ogni lettore.
Cerco fatti di vangelo. Inchiesta di fine millennio sui cristiani d'Italia Accattoli Luigi - Sei, 1995 - Religione
Cerco fatti di vangelo. Inchiesta di fine millennio sui cristiani d'Italia - SEI
Islam. Storie italiane di buona convivenza Accattoli Luigi - Edb, 2004 - Itinerari
"C'è in giro una grande paura dell'Islam e io, che un poco amo camminare contro il vento, vado raccogliendo piccole storie di buona convivenza. Quelle che metto qui sono più di 150, raccontate in breve e ambientate tutte nel nostro paese, o vissute da italiani in giro per il mondo. Mi sono ispirato all'idea che la buona convivenza è frequente, ma il suo racconto è raro. [...] Narro la buona convivenza, invece degli scontri, non perché io sia un ingenuo, come mi sono sentito obiettare da diversi cui avevo chiesto segnalazioni, ma perché gli scontri già sono veicolati - e anche ingranditi - dal normale circuito dei media. Puntando dunque sulle storie positive non temo di distorcere la realtà, ma spero di contribuire a raddrizzarne la percezione" (dalla Premessa). Come per tutti i suoi scritti, Accattoli ci consegna pagine di grande freschezza e leggibilità: le sue storie vanno da eventi minimi, come un gesto o una parola occasionali di riconoscenza, a scelte di vita da parte di immigrati che hanno ricevuto aiuto e vogliono ricambiarlo. Egli intervista imam e scrittori affermati, ma interroga anche venditori ambulanti, operai, madri, ragazzi e ragazze della seconda generazione che lasciano intuire frutti di buona convivenza. Frequente è l'incontro con storie impreviste: c'è un tunisino sacrestano a Milano e un senegalese portinaio in Santa Sede; un ingegnere di origine siriana è sindaco di un paesino dell'Abruzzo; molte famiglie osservanti mandano i figli a scuola dalle suore...