Libri di Cur Andreini
Bibliografia di Cur Andreini: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Niccolò Acciaiuoli, Boccaccio e la Certosa del Galluzzo. Politica, religione ed economia nell'Italia del Trecento Andreini A. (Cur.) Barsella S. (Cur.) Filosa E. (Cur.) - Viella, 2020 - I Libri Di Viella
Niccolò Acciaiuoli (1310-1365), rampollo di una potente famiglia fiorentina di uomini d'affari (e poi di alti prelati), amico di gioventù di Giovanni Boccaccio, fu Gran Siniscalco del regno di Napoli. Durante il regno di Giovanna d'Angiò, fu al centro di una rete politico-diplomatica e culturale di respiro italiano se non addirittura mediterraneo. Tuttavia, la notorietà del personaggio, più che alla sua straordinaria carriera di mercante e di spregiudicato tessitore di alleanze internazionali, è certamente legata alla fondazione di un immenso monastero certosino, costruito nei pressi del borgo del Galluzzo. La Certosa, nella cui cripta diversi esponenti della consorteria vennero seppelliti in sontuosi e raffinatissimi sepolcri, sarebbe rimasta sotto il patronato degli Acciaiuoli per secoli. Come affermò proprio Boccaccio, «cercare con edifici perpetua fama» era stato uno degli obiettivi ultimi di messer Niccolò.
L'anima mia ha sete di Dio. Suor Maria Lucrezia Occhipinti, serva dei poveri Andreini A. (Cur.) - Città Ideale, 2014 - Il Granello Di Senapa
Nel solco del carisma della beata Maria Schininà, l'esperienza umana e spirituale di suor Lucrezia Occhipinti ci raggiunge come una vera provocazione: un'esistenza letteralmente "rapita" da Dio, che l'ha chiamata fin dai primissimi anni di vita, e che pure, anzi proprio per questo, è stata una vita interamente donata al prossimo, tanto da meritarle, soprattutto a Vittoria, città cui è maggiormente legata la sua memoria, il titolo di "serva dei poveri". Avventurarsi nella lettura delle memorie di suor Lucrezia significa entrare in un mondo in cui il soprannaturale è davvero "di casa" e dove l'appello evangelico all'amore e al dono di sé risuona in tutte le possibili tonalità: un giardino nel quale Dio passeggia come già nell'Eden, ma dove gli ospiti per eccellenza sono soprattutto i poveri, e dove non c'è nessuna distanza, come direbbe san Vincenzo de' Paoli, tra il momento più intimo di incontro con il Signore e la carezza o l'abbraccio dato a una persona sola e disperata o a un povero dimenticato da tutti. Davvero, in suor Lucrezia la sintesi tra azione e contemplazione ha trovato una sua forma compiuta e convincente.