Libri di Luigi Arcopinto
Bibliografia di Luigi Arcopinto: tutti i libri in vendita online Teoria dell’architettura
Abbecedario dell'infedele. Grafomorfemi dal Campus pesarese di Carlo Aymonino-Infidel's Abbecedario. Graphs from the Campus of Pesaro by Carlo Aymonino Arcopinto Luigi Iossa Roberto Vincenzo - Altralinea Edizioni, 2022
Al decennale della scomparsa di Carlo Aymonino, "L'abbecedario dell'infedele" nasce da un'esperienza dottorale e si colloca all'interno del ciclo di celebrazioni per il maestro romano con un rinnovato interesse per il suo progetto didattico. Allo IUAV, Aymonino proponeva agli studenti un esercizio di manipolazioni sul tema del centro civico al Campus di Pesaro, straordinario esempio di non-costruito, dunque accumulatore di inedite possibilità compositive. In continuità con quell'esperienza, l'abbecedario ridisegna ancora una volta l'edificio, senza svolgere delle sue tre soluzioni una riproposizione specifica ma considerandole un unico progetto. I grafomorfemi dalla A alla Z sono il precipitato di una trasgressione trans-figurativa che rimette in gioco modelli noti e necessari in nuove e ricominciabili tessiture. Lontano dalla vivisezione anatomica e dalla radicalizzazione del diagramma, l'abbecedario è una fallace classificazione: nel suo farsi e disfarsi accompagna il grafolettore nello spazio di un disegno che riconcilia ricerca ed invenzione, segno e costruzione, professionalismo e accademia.
Grammatica euclidea. L'architettura delle geometrie elementari Arcopinto Luigi - Letteraventidue, 2024 - Alleli/Research
Questo libro racchiude la spiegazione di un surreale rimedio euclideo e si configura come un protocollo sanitario non consequenziale utile per indagare - e fare - architettura. In forma di bugiardino di una medicina, il volume cerca di affrontare la posologia delle figure bidimensionali nel mondo costruito e si interroga sulle possibilità chiaroscurali dell'espressione formale. Si precisa che il farmaco è confezionato per il progettista euclideo ma non solo, se ne consiglia l'assunzione anche a colui che volesse abbracciare la causa geometrica, perché la terapia aiuta con una modalità apparentemente scientifica ma, in realtà, olistica e verosimile. Parafrasando Gio Ponti, è un ideario di un modo di fare architettura nel suo momento fondante: quello dell'apparizione della forma, con l'obiettivo di diffondere questo approccio, attraverso la sua ironia, anche negli ambiti professionali, dove sembra che l'atto ideativo sia divenuto una lontana deriva, un esito di un processo di omologazione che rischia sempre di più di concorrere a un vero e proprio impoverimento del progetto.