Libri di Marco Aru
Bibliografia di Marco Aru: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Un ebreo garibaldino Marcou-Baruch Joseph Vantaggio V. (Cur.) - Bfs Edizioni, 2009 - Reprint
Gli Appunti di un garibaldino furono scritti da Josef Marcou-Baruch nel 1897, in occasione della guerra greco-turca alla quale partecipò come giovane volontario tra i garibaldini guidati da Ricciotti Garibaldi. Di piacevole lettura e di significativo valore storico, le pagine di Marcou-Baruch contribuiscono a ricostruire l'atmosfera di un secolo segnato dall'affermarsi del nazionalismo nel nome della libertà dei popoli, e sono preziose per indagare ulteriormente quel modello di volontariato internazionale che fu il garibaldinismo. Come molte altre "camicie rosse" accorse a ingrossare le fila dell'epopea garibaldina (socialisti e anarchici, liberali e repubblicani, nichilisti e rivoluzionari) Marcou-Baruch combatteva per un ideale di libertà che guardava più all'autodeterminazione dei popoli che all'ellenismo, ma da un punto di vista particolare. In Grecia il sostegno ad un popolo che lottava per la propria indipendenza si collegava in lui alle idee del nascente sionismo. Un movimento che affermava, in una Europa attraversata da un forte sentimento antisemita, il diritto ad una patria anche per gli ebrei.
Le battaglie di Andrea. Paracadutista di Folgore e Nembo. La grande guerra, El Alamein, la Liberazione. Storia dei Cordedda, famiglia di combattenti Aru Marco - Edes, 2017
La storia di un eroe: Andrea Cordedda si arruolò nella Folgore, unità scelta dell'esercito italiano, nel corso della guerra di Eritrea (1935), si distinse nella seconda guerra mondiale e fu insignito della medaglia d'argento al valor militare per il coraggio in battaglia a El Alamein. Dopo l'armistizio i resti della Folgore confluirono nella divisione Nembo e Cordedda ebbe parte attiva nella guerra di Liberazione a fianco di formazioni alleate e partigiane. Morì a Filottrano (1943) in un'azione per la quale ebbe la seconda medaglia d'argento. Nel volume trova spazio anche la "vocazione" militare della famiglia Cordedda, i cui componenti hanno partecipato a 11 campagne militari, conseguendo 38 medaglie. In appendice una ricostruzione con documenti inediti dell'uccisione del colonnello Alberto Bechi Luserna, assassinato mentre cercava di convincere un reparto della Nembo a non aggregarsi ai tedeschi in fuga dalla Sardegna.