Libri di Enrico Campofreda
Bibliografia di Enrico Campofreda: tutti i libri in vendita online Storia
Il ragazzo dai sali d'argento. Claudio Bassi dentro e fuori la camera oscura Campofreda Enrico - Davide Ghaleb Editore, 2021 - La Banda Del Racconto
Nascere nella Roma bombardata dalla guerra non è segno di benessere. Gli ordigni non colpivano i quartieri ricchi, abitati dai gerarchi fascisti. Cadevano sulle case di San Lorenzo. Dell'appartamento di via dei Campani e delle sue origini popolari Claudio Bassi ne ha fatto una risorsa, dettata dalla voglia di studiare e lavorare per emanciparsi. Così è diventato quel ragazzo dai sali d'argento, curioso e stimolato da un mestiere che è un'arte: lo stampatore fotografico. Ha abbracciato l'epoca del boom economico nazionale e il periodo dell'ampliamento della professione, attraverso quotidiani, periodici e set cinematografici. In questo percorso, che è la storia della sua vita, ha conosciuto e lavorato con la crema dei fotoreporter di un momento senza pari. E sorridendo prosegue la personale "terza fase" di una stimata carriera, guadagnata col credere nelle sue capacità di uomo normale dalle grandi passioni, nella buona sorte e negli stupendi compagni di strada che ne hanno illuminato la camera oscura.
Afghanistan fuori dall'Afghanistan. Voci da un paese che resiste e cerca la sua storia Campofreda Enrico Fiocchetti Patrizia - Poiesis (Alberobello), 2013 - I Lapislazzuli
L'Afghanistan di Malalai, Belquis, Maryam, Selay, Farzane, Andeisha, Pari e mille e altre mille come loro è fatto di ideali, sogni e cose molto concrete. Iniziative che solo donne coraggiosissime, impegnate al limite del sacrificio, possono perseguire nel paese dei Warlords, delle invasioni e della guerra perpetua. Queste donne parlano e creano. Organizzano e gestiscono alloggi per orfani, apparati di sostegno ai familiari delle vittime di interminabili conflitti civili e internazionali, scuole d'istruzione e di avviamento al lavoro, case rifugio per sfortunate schiacciate dalla spirale di persecuzione e violenza. Con tali strutture provano a costruire un'altra nazione, lontana dalle ingerenze delle potenze occidentali portatrici di morte; libera dalle angherie e dalla corruzione dei Signori della guerra; emancipata dall'oscurantismo fondamentalista e dalla tradizione tribale che soffoca l'esistenza femminile. Gli omicidi, gli attentati, le minacce cui queste donne sono sottoposte e che tuttora le perseguitano non ne limitano idee e azione. Loro sono il fiero volto di un altro Afghanistan che resiste e cerca la sua storia.