Libri di Marco Cuzzi
Bibliografia di Marco Cuzzi: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
Cibo di guerra. Sofferenze e privazioni nell'Italia dei conflitti mondiali Cuzzi Marco - Biblion, 2015 - Biblion International Monographs
Il rapporto tra alimentazione e guerra è molto antico e ogni conflitto del passato ha avuto come dirette conseguenze fame e carestia. Questo rapporto trova la sua più completa declinazione nelle guerre industriali del XX secolo, la Prima e la Seconda guerra mondiale. Durante la Grande Guerra si è assistito a una serie di decisive rivoluzioni nel campo dell'organizzazione dell'alimentazione, sia militare sia civile e, al contempo, si sono verificati sempre più ampi coinvolgimenti delle popolazioni, che hanno dovuto subire la crisi alimentare conseguente ai conflitti. Nella guerra successiva tutti gli avvenimenti del 1914-18 si sono amplificati, anche per quanto concerne il rapporto tra popolazione e alimentazione. E in Italia? In che modo soldati, civili e governi hanno affrontato questo tema nelle due guerre che hanno cambiato la storia del mondo? Senza voler essere esaustivi, si cercherà qui di tracciare alcune risposte a queste domande, delineando alcuni aspetti significativi per cercare di spiegare come i due cavalieri dell'Apocalisse, Guerra e Carestia, hanno attraversato il nostro Paese nel Novecento e cosa si sono lasciati alle spalle.
Dal Risorgimento al Mondo Nuovo. La massoneria italiana nella prima guerra mondiale Cuzzi Marco - Mondadori Education, 2017 - Quaderni Di Storia
La massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall'impegno per l'intervento al conflitto a fianco dell'Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro «logge» nel cosiddetto «fronte interno», con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell'individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di «milizia civile». Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un «Mondo nuovo» dominato dalla democrazia e dall'armonia tra i popoli. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe dominato i massoni, che sarebbero giunti all'appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso un'approfondita analisi dei documenti disponibili e in gran parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali.
Seicento giorni di terrore a Milano. Vita quotidiana ai tempi di Salò Cuzzi Marco - Beat, 2026 - Beat. Bestseller
Nella tarda estate del 1943 Milano è ferita e stremata. Le incursioni aeree degli Alleati hanno sconvolto il capoluogo lombardo: quasi 2600 tonnellate di bombe si sono abbattute sui quartieri, lasciando dietro di sé macerie fumanti e intere zone distrutte. I senza tetto sono ormai centinaia di migliaia, mentre gran parte della popolazione fugge verso la campagna. Entro la cerchia dei Navigli le case sventrate sono la regola, il centro storico è in rovina, non c'è gas, non c'è luce: si direbbe la fine del mondo. Ma ciò che segue all'armistizio dell'8 settembre è ancora più catastrofico. Le SS occupano Milano, trasformandola in uno degli avamposti più spietati della Repubblica di Salò. All'Albergo Diana, al Regina e nella famigerata Villa Triste si tortura e si uccide. I fascisti della Muti e della banda Koch seminano il terrore, mentre i nazisti smontano fabbriche, saccheggiano risorse e deportano gli ebrei dal Binario 21 della Stazione Centrale verso i campi di sterminio. Eppure, Milano resiste. I cinema e i teatri restano pieni, le trattorie e i bordelli diventano luoghi di incontri clandestini, rifugi precari dentro una quotidianità sospesa. Poi, il 20 ottobre 1944, il cielo crolla ancora una volta: gli ordigni americani colpiscono la scuola di Gorla, uccidendo oltre seicento persone, di cui 184 bambini. Sullo sfondo di questa tragedia collettiva si consuma anche il tramonto politico e umano di Mussolini, che torna dove tutto era cominciato come un'ombra riemersa dal passato, avviandosi verso il suo ultimo atto. Con il rigore dello storico e il passo del narratore, Marco Cuzzi ricostruisce i seicento giorni che segnarono per sempre Milano: una città travolta dalla guerra, ma ancora capace di opporsi alla lunga notte del nazifascismo.