Libri di Cur De Nardo

Bibliografia di Cur De Nardo: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE

Carlo Afan De Rivera e la Scuola napoletana di ponti e strade libro
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LIBRO   9788884977793

Carlo Afan De Rivera e la Scuola napoletana di ponti e strade De Nardo A. (Cur.)   -  Clean, 2020  -  Cesbim

Il volume indaga su una delle figure più interessanti e prestigiose della cultura tecnica nella prima metà dell'Ottocento: il celebrato direttore del servizio Ponti e Strade, Acque, Foreste e Caccia che i Borbone ereditarono dall'esperienza innovativa del decennio francese. I vari contributi presentati indagano diversi aspetti della versatile personalità di Carlo Afan de Rivera, cercando di inquadrarne l'attività nel contesto politico e culturale degli anni in cui visse, ma gettando lo sguardo anche alle persone e agli organismi che precorsero la sua stagione e alle figure di tecnici e intellettuali di prestigio che si formarono all'ombra della sua autorità e che diedero inizio alla prestigiosa tradizione degli ingegneri napoletani nel Regno e nell'Italia unita.

€ 15.00 € 14.25
LIBRO   9788899443207

Madre Isabella. Profumo di Misericordia De Rosis Isabella  Di Nardo A. (Cur.)   -  Artetetra Edizioni, 2016  - 

Donna tutta di Dio, Madre Isabella de Rosis visse interamente la virtù dell'amore misericordioso scaturito dal costato aperto del Crocifisso. Questa continua presenza di Gesù Crocifisso nella sua vita è molto impressionante. Ella si è offerta come riparatrice per amore di Cristo passionato. Tutte le azioni della sua vita hanno cooperato alla attuazione della sua vocazione, mostrando così il grado di amore al Cuore di Gesù. La vita spirituale di Madre Isabella è caratterizzata da una continua e profonda relazione di amore con il cuore di Cristo. Il suo fondamento è la consacrazione del suo cuore al Cuore di Gesù, con la caratteristica sponsale di una relazione amorosa. Nei sui scritti si scopre come la vita mistica di Isabella è fondata dalla centralità dell'atto di Amore a Gesù. Lo stesso "Ti amo" è come il battito del cuore, un continuo respiro, fino all'ultimo. Per Isabella la vita spirituale è un vero scambio di amore, un cuore a cuore tra lo Sposo e la sposa.

€ 5.00 € 10.00
LIBRO   9788872970720

Dora d'Istria. Scritti del francescano di Greci De Martino Leonardo  Iandiorio V. (Cur.)   -  Abe, 2020

Scutari non ha più la sua dinastia di pascià ereditari. Ai nostri giorni i principi dei Mirditi, ultimi capi autonomi, hanno subito la legge comune. Appena Bib-Doda ebbe chiusi gli occhi, la Porta rimeritò i suoi eminenti servigi durante la guerra d' Oriente, dove avea combattuto nelle prime file con una valentia degna de' suoi maggiori, inviando il proprio figlio prigioniero a Costantinopoli. (E pochi giorni dopo la sua morte, avvenuta in Scutari, facendone disseppellire notte tempo e profanare il cadavere nel modo il più barbaro.) Non senza molta fatica l' Abate- mitrato dei Mirditi, don Krasnic, ha potuto egli stesso rientrare in Orosch. (Morto anche costui, parecchi anni fa, la Mirdita ora non ha più né il suo Abate, né il suo Principe.) Sebbene Fra Leonardo De Martino di Greci, Minore Osservante, sia nato in Italia, nella colonia albanese di Greci (Capitanata), si è identificato da parecchi anni con la Ghegaria, dove esercita le funzioni di missionario apostolico. Egli pensò che la poesia possa essere buona consigliera ai popoli sventurati; e, allorché essa esprime alti sensi, mezzo molto efficace di rigenerazione. Fra Leonardo ha pertanto consacrato il tempo che gli lascia un laborioso ministero in questo inculto paese, a comporre poesie albanesi, ovvero a tradurre in albanese poesie italiane. Fra tali traduzioni noi abbiamo notato quella del Lamento della Prigioniera di Tommaso Grossi. Queste poesie, stampate in carattere latino sopra fogli volanti, sono destinate ad essere sparse fra il popolo, e a far scomparire i canti sconciamente licenziosi prediletti dai musulmani, che essi hanno propagato nell' Albania, unitamente ad una religione che favorisce sì il sensualismo come l'autocrazia. L'operoso curato di Trosciani è inteso presentemente a publicare la parte più importante del lavoro poetico di don Zarisci, Abate-mitrato dei Mirditi. L'Abate del Mirditi, già indipendente, ed ora soggetto al vescovado d'Alessio, è il capo spirituale d'Orosch, capitale della Mirdita. Per lo passato l' Abate dei Mirditi fungeva una parte importante, e niuno gli contendeva il diritto di ingerirsi nelle faccende temporali, e dirigere la politica dei capi. Ma sì in Oriente come in Occidente i tempi non corrono propizi al sistema teocratico, e l' Abate non ha più oggimai che un' influenza spirituale. Don Zarisci, nostro contemporaneo, ci ha lasciato elette poesie albanesi, le quali, per una condizione sociale poco propizia alla vita letteraria, non tarderanno a sparire, come tanti altri scritti che perirono nel trambusto delle rivoluzioni e delle infinite guerre, di cui è teatro l'Albania dopo la conquista musulmana. Noi dobbiamo dunque congratularci con Fra Leonardo De-Martino di Greci, per aver egli avuto l' eccellente pensiero di farle conoscere al publico meglio istruito; nelle cui mani sta un piccolo numero di testi, d'una lingua che, senza aver l'importanza della greca e della latina, le quali possedono tanti capolavori, è nullameno un idioma pelasgico, parlato da un' antica nazione della stirpe qualificata da Omero «divina»; stirpe che ha parte considerevole nel principio dell' epoca storica, e che le vecchie tradizioni mitiche la facevano nascere «prima del sole e della luna». Dora d'Istria

€ 25.00 € 30.00