Libri di Antonello Ricci
Bibliografia di Antonello Ricci: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: studi generali
Ostelvio Celestini. La léngua vitorbese Ricci Antonello D'aureli Marco - Davide Ghaleb Editore, 2021 - La Banda Del Racconto
Era, questo dedicato alla poesia dialettale di Ostelvio Celestini (1934-2020), un libro necessario: perché di una tradizione il cui solco fu originariamente delineato (erano gli anni '30) da Enrico Canevari e poi a seguire - a partire dagli anni '60-'70, in un'Italia che freneticamente andava cambiando volto, smemorandosi delle proprie radici storico-culturali - da Emilio Maggini ed Edilio Mecarini (ciascuno dei tre dedicatario di una delle edizioni del concorso a premi La léngua vitorbese), Ostelvio ha rappresentato il naturale sviluppo e affinamento in termini di autocoscienza del fare e del pensare la poesia dialettale
La scrittura di viaggio di MArianna Dionigi. Una archeologa e pittrice di paesaggio. Dai salotti della Roma napoleonica alle città della Ciociaria Ricci Antonello - Sette Città, 2011 - Ciriv. Testi E Studi
La scrittura di viaggio di MArianna Dionigi. Una archeologa e pittrice di paesaggio. Dai salotti della Roma napoleonica alle città della Ciociaria - Sette Città
Viaggi e paesaggi. Scritti di odeporica (1994-2025) Ricci Antonello - Sette Città, 2026 - Nova Collectanea
Questa raccolta di testi analizza il legame profondo tra letteratura, cinema e territorio, con un focus specifico sulla Tuscia e la città di Viterbo. Attraverso le testimonianze di autori come Mario Luzi, Federico Fellini e Vitaliano Brancati, le fonti esplorano come il paesaggio reale venga trasfigurato da uno sguardo artistico e soggettivo. Juan Manuel De Prada introduce il volume descrivendo la capacità di Ricci di svelare l'anima segreta dei luoghi, superando la barriera superficiale del turismo. Il testo esamina inoltre la Viterbo del dopoguerra, sospesa tra le macerie storiche e una dimensione mitica, dove il grigio del peperino diventa il nero esistenziale dei racconti brancatiani. Infine, viene approfondito il paradigma pittorico, da Giotto ai maestri senesi, come chiave per interpretare la luce e la forma di paesaggi che diventano scenari ideali per il cinema di Pasolini e Rossellini.