Libri di Marco Roncalli
Bibliografia di Marco Roncalli: tutti i libri in vendita online Cattolicesimo romano, Chiesa cattolica romana
La Città del Perdono. Santi, artisti e briganti nei Giubilei Roncalli Marco - Scholé, 2025 - Orso Blu
Dal 1300 a oggi, tutti gli Anni Santi, ordinari e straordinari, sono qui raccontati da chi vi ha partecipato: letterati, artisti, musicisti, scienziati, medici, papi, sovrani, santi, briganti... Un racconto, corredato da molte illustrazioni, di una storia al contempo sacra e profana, non priva di ambiguità, che passa al vaglio vicende che hanno scandito oltre sette secoli, da Bonifacio VIII a Papa Francesco. Tra i riti e i simboli, l'indulgenza e la Porta Santa, il pellegrinaggio e le sue pratiche. Sullo sfondo la "città eterna", sempre pronta a svelare ai penitenti le memorie del cristianesimo e a offrire loro la "pienissima remissione dei peccati", garantire vitto, alloggio, sicurezza. Una Roma oggi non più baricentro esclusivo, tuttavia ancora meta principale di quel viaggio nel tempo del Perdono e della Speranza, che tanto ha influito sulla vita della Chiesa e della società.
Giovanni XXIII. Il Vaticano II. Un Concilio per il mondo Roncalli Marco Malnati Ettore - Bolis, 2022
A sessant'anni dall'apertura del Concilio Ecumenico II voluto da papa Giovanni XXIII, le competenze teologiche e pastorali di Ettore Malnati e le qualità storiche e narrative di Marco Roncalli si fondono per presentare la genesi, l'intento profondo e l'avvio dei lavori di quello che papa Francesco, nella sua prefazione a questo volume, definisce un "evento di grazia per la Chiesa e per il mondo". Nell'arco di dodici capitoli viene ripercorsa con cura la vicenda "interna" del Concilio, con le sue linee di forza e con le qualità dei protagonisti. Su tutto spicca la figura di Giovanni XXIII, il papa buono", il bergamasco, marcò come pochissimi altri un "prima" e un "dopo" nella storia della chiesa.
Vittoria d'autore. Gli scrittori e la dea alata Roncalli Marco - Scholè, 2020 - Orso Blu
Quasi due secoli fa - nel cuore antico di Brescia - dove affioravano i resti di una provincia imperiale ricca di ferro, sull'onda di una nuova attenzione per le antichità, veniva alla luce la Vittoria Alata: era la sera del 20 luglio 1826. Da allora la statua divenne meta di generazioni di viaggiatori colti o curiosi turisti, mentre continuavano a sovrapporsi ipotesi e interpretazioni sulla sua datazione, la provenienza, il significato, le differenze con le "sorelle", alate e non. Questo libro racconta lo stupore di quanti hanno recato il loro omaggio alla Nike bresciana, prodigio di potenza e di grazia; riflettendo al contempo sull'evoluzione di una città e di un Paese che della Vittoria Alata si sono appropriati in più modi: mito caro alle istanze risorgimentali, elemento fondante dell'identità nazionale, emblema patriottico nel periodo bellico, sino alle distorsioni nella retorica del Ventennio. Il ruolo simbolico di una statua che persiste nel tempo: la dea tornata a vivere dal buio, poi a vincere e volare. «Qualcosa di sorprendente, ma non impossibile. Qualcosa d'insolito, che premiava un'attesa fiduciosa. Qualcosa accaduto in una serata estiva, che avrebbe offerto ad una città un emblema singolare, una rappresentazione di vittoria e bellezza, forza e solennità».