Libri di Massimo Venturi Ferriolo
Bibliografia di Massimo Venturi Ferriolo: tutti i libri in vendita online Architettura
Un'estetica di progetto. Visioni del paradiso per un'arte del sogno Venturi Ferriolo Massimo Burattoni Gianni - Franco Angeli, 2024 - Il Paesaggio
Questo libro ci racconta il sogno di un giardino attraverso le lingue dell'arte, della filosofia, del disegno e della storia dei giardini. Un grande giardino, ambizioso, multiculturale, come un paradiso unico, molteplice e inclusivo, e rappresentativo di diverse forme di restituire materia, forma ed espressione ai miti di culture molto diverse come origini ed evoluzioni, secondo alcune idee-matrice tra loro simili e confrontabili. Un giardino fatto di giardini che rappresentano il mondo. Disegni e testi che parlano a tutti i diversi studiosi di paesaggio.
Paesaggi rivelati. Passeggiare con Bernard Lassus Venturi Ferriolo Massimo - Guerini E Associati, 2006 - Kepos
Questo libro si basa su una scoperta: il paesaggio come opera dei nostri occhi, che possono vedere l'invisibile, e cioè la bellezza, solo se educati a capirla, a percepirla. Colore, luce, proporzioni, punti di vista: sono gli elementi che costituiscono il nuovo paesaggio di cui tutti siamo creatori. Come nella banlieue parigina, dove gli abitanti costretti in giardinetti di pochi metri quadrati inventano paesaggi immaginari, sognano foreste, animali, laghi e li ricostruiscono con i loro poveri mezzi. L'artista e il filosofo hanno capito il desiderio di creazione che è alla base dei giardinetti della banlieue e da questo desiderio partono per prevedere e progettare nuovi paesaggi, paesaggi accoglienti, gradevoli per l'uomo, per la vista e per lo spirito.
Paesaggi in movimento. Per un'estetica della trasformazione Venturi Ferriolo Massimo - Deriveapprodi, 2016 - Habitus
Una domanda ritorna con regolarità: cos'è il paesaggio? Il nome e la cosa appartengono a una realtà in movimento: i luoghi perdono man mano la loro leggibilità e noi non governiamo più i nostri paesaggi, omologati dal mercato e dalla globalizzazione. La speculazione edilizia li degrada. Il loro assetto subisce trasformazioni improprie con l'uso e l'abuso di materiali nocivi. Il paesaggio sarebbe dunque perduto? Con questo quesito cerchiamo di salvare le specificità locali, spesso non più riconoscibili tanto da reclamare un'identità in via di estinzione. Eppure, un mondo visibile, costituito dalla totalità culturale, etica ed estetica, delle azioni umane continua ad aprirsi allo sguardo. Gli uomini lo hanno creato e lo abitano trasformandolo incessantemente, per esistere: un continuo abitare e costruire. Luogo comune di un insieme di luoghi, ogni paesaggio è un ethos dove ogni abitante ha un suo ruolo e una misura: un paesaggio è dove spazia la totalità della vita con le sue forme visibili e invisibili, materiali e immateriali. In perenne movimento. Questo libro apre lo sguardo in direzione del mutamento, per un'estetica del divenire.