Libri di Massimo Borghesi
Bibliografia di Massimo Borghesi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggistica Filosofia occidentale: dal 1900
Prossime uscite della collana Saggistica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493215 Elogio del margine-Scrivere al buio
- 9791282493062 Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata. Nuova ediz.
- 9791282493055 Jin Jiyan Azadi. Vol. 2: Autonomia e organizzazione delle donne
- 9791282493048 Jin Jiyan Azadi. La rivoluzione delle donne in Kurdistan. Vol. 1
- 9791282493031 Dieci miti su Israele
- 9791281300033 Mitologie felici. Vol. 2
- 9791259562340 Napoleone Bonaparte. Vol. 1: L' uomo e l'ascesa: dalla nascita (1769) ad Austerlitz (1805)
- 9791254782637 Rudolf Steiner
- 9788899156244 Interventi psico-sociali contro il bullismo
- 9788898827336 Idioti dell'orrore. Indagine su stragisti di massa e subculture digitali
Augusto Del Noce. La legittimazione critica del moderno Borghesi Massimo - Marietti 1820, 2011 - Saggistica
Il volume intende ripercorrere, in modo organico, la duplice prospettiva, filosofico-politica, della riflessione di Augusto Del Noce, uno dei più insigni pensatori italiani del dopoguerra. Un tragitto ideale dominato, negli anni '40-'50, da un intento fondamentale: quello di liberare i cattolici, usciti dalla dittatura e dalla guerra, dalle nostalgie reazionarie e di aprirli ad un rapporto positivo con le libertà moderne. Un compito che, sul piano storico, assume a modello la figura e l'opera di Alcide De Gasperi. Del Noce intende il suo pensiero come la risposta alla sfida che il binomio cristianesimo-democrazia pone ai cattolici. Da qui la rivisitazione della storia della filosofia moderna, che lo occuperà negli anni '50, per sottrarla all'impostazione idealistico-hegeliana che confinava il cristianesimo nel perimetro medievale. Il risultato è la "scoperta" di una doppia modernità, razionalistica e totalitaria da un lato, culminante in Marx e in Nietzsche; cattolica e liberale dall'altro, culminante in Rosmini. Con ciò i cattolici potevano, liberi dal complesso del moderno, confrontarsi apertamente con la cultura laica senza cadere in una subordinazione ideale.