Libri di Franco Loi
Bibliografia di Franco Loi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Lo Specchio Raccolte di poesia di singoli poeti
L'angel Loi Franco - Mondadori, 2022 - Lo Specchio
Romanzo in versi, "L'angel" (1994), e al tempo stesso poema che, partendo dalla viva esperienza dell'autore, ci porta nei rivoli della storia attraverso un fitto succedersi di vicende. Come scrisse Cesare Segre nel risvolto della prima edizione, «Loi ci dà una specie di autobiografia trasformata in visione», dove il mito dell'angelo caduto, nella sua nostalgia di Paradiso, spazia in una realtà mista di amore e dolore, di follia e di passione, anche politica, riportandoci a contatto con eventi che hanno segnato e ferito il cammino del nostro paese, a partire dagli anni Trenta. Realistico e fantastico insieme, Franco Loi giunge alla poesia utilizzando i più vari elementi dell'esperienza e realizzando un organismo testuale coeso e al contempo di grande varietà interna, muovendo la sua estrosa vitalità nel racconto condotto in lingue diverse, a seconda delle circostanze e dell'ambientazione. E dunque nel milanese, sempre centrale nella sua opera, ma Loi trova modo di articolare il suo procedere anche in italiano, e poi nel genovese, nel colornese, nel romanesco, in un aperto gioco di felici contaminazioni sorretto da un'energia espressiva e da una carica progettuale interna di insolita forza e capace di coinvolgere il lettore a ogni passaggio. Loi accompagna il poema con una serie di note e capitoli di autocommento che danno ulteriore risalto di idee al quadro complessivo de "L'angel" e che, con il passare dei decenni, ne accrescono il valore e l'imprescindibile sostanza culturale, e la sempre più evidente e inconfondibile identità di classico della nostra letteratura del Novecento.
Voci d'osteria Loi Franco - Mondadori, 2007 - Lo Specchio
Un susseguirsi di voci che esprimono un loro pensiero o una loro emozione, un sentimento della vita, È un coro di personaggi anonimi, uomini e donne che ci offrono una loro verità semplice: senza pudori, eppure senza eccessi o infingimenti. Franco Loi ha ascoltato dal vivo queste voci d'osteria milanesi, che a volte sembrano arrivare da lontano, da un'altra epoca, ma che altre volte invece ci parlano di umori e gioie, di amori e dolori di ogni tempo. Un campionario di figure vastissimo, nel quale trovano posto testimonianze in dialetto sagge o bizzarre, momenti di meraviglia e altri di ribellione, ma sempre in un orizzonte di concretezza estrema, di una condizione vissuta col realismo di chi sa bene che la sua sorte non sarà speciale. Ecco allora chi ama ma non capisce il mistero dell'amore, chi vorrebbe una testa di tartaruga per non pensare, chi dice che l'uomo guardandosi allo specchio si spaventa, chi si vergogna di se stesso e si sente un barabba o un demonio e chi alloggia nella spazzatura. Insomma, gente che vive una vita rudimentale ma vera e intensa, che conosce amore e crudeltà, che ignora nel modo più completo la falsità dei buoni sentimenti. Dopo questa galleria grandiosa e assurda di figure senza volto, il poeta riprende la parola in prima persona con l'ampio respiro della sua voce lirica. Ci racconta del dio dell'amore che è come una spina, degli occhi delle donne, del dolore che fa urlare, del fresco delizioso della città sotto la pioggia.