Libri di Basso Luca

Bibliografia di Basso Luca: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Di Testi E Studi

LUCA BASSO insegna Filosofia politica ed è coordinatore del Dottorato in Filosofia presso l’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni: Individuo e comunità nella filosofia politica di G. W. Leibniz (Rubbettino, 2005), Socialità e isolamento: la singolarità in Marx (Carocci, 2008, trad, ingl. riv. e agg., Marx and Singularity. From the Early Writings to the Grundrisse, Brill 2012), Marx and the Common. From Capital to the Late Writings (Brill, 2015), Inventare il nuovo. Storia e politica in Jean-Paul Sartre (ombre corte, 2016), Leibniz und das Naturrecht (a cura di, Steiner, 2019). Per manifestolibri ha curato, insieme a Giorgio Cesarale, Vittorio Morfino e Stefano Petrucciani, Soggettività e trasformazione. Prospettive marxiane (2020).

Prossime uscite della collana Biblioteca Di Testi E Studi

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788843085774 Capirsi e fraintendersi al computer
  • 9788843076345 Da «Matronae» ad «Augustae». La condizione femminile nella casa imperiale giulio-claudia
  • 9788843074624 Il sondaggio d'opinione. Regole, effetti, limiti
  • 9788843074440 Cimone di Milziade e Atene
  • 9788843056651 Temi di antropologia culturale. Fare, dire, sentire
  • 9788829037827 La lingua usabile
  • 9788829037773 Anatomia patologica...
  • 9788829037766 Narrare con il design
  • 9788829037759 Qualità ed etica nella ricerca
  • 9788829037742 Due città a piedi
LIBRO   9788843046751

Socialità e isolamento: la singolarità in Marx Basso Luca   -  Carocci, 2008  -  Biblioteca Di Testi E Studi

L'orizzonte marxiano si caratterizza per la ricerca della realizzazione individuale, al contrario di quanto sostiene un consolidato luogo comune, volto a fornirne un'immagine organicistica. Nell'analisi condotta, che attraversa l'itinerario marxiano dai primi scritti fino ai "Grundrisse", la valorizzazione degli individui o, per usare una terminologia contemporanea, delle singolarità, non viene concepita in contraddizione con la presenza di un tessuto sociale, di una rete amplissima di relazioni, sulla base però di coordinate mobili e non definibili una volta per tutte. Tale continuo "scambio" fra "individuale" e "collettivo", che trova la sua piena manifestazione nelle insorgenze conflittuali della classe, è sorretto da un conatus verso un "essere comune" non omologo rispetto a quello, "spettrale", del denaro, e quindi possiede una carica destrutturante nei confronti della serialità propria del sistema capitalistico, con la sua co-implicazione di socialità e isolamento. Così l'individuo viene interpretato a partire non da un'astratta natura umana, ma dalle pratiche materializzate in esso: la "posta in gioco" del discorso consiste nel pensare politicamente, in rapporto alla determinazione specifica della congiuntura presente, la valorizzazione delle singolarità in quanto accomunate da un'azione.

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