Libri di Salgari
Bibliografia di Salgari: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Le Melusine
Cartagine in fiamme Salgari Emilio Curreri L. (Cur.) - Greco E Greco, 2011 - Le Melusine
Avete sotto gli occhi la prima stesura di Cartagine in fiamme, apparsa su "Per terra e per mare" nel 1906, il "Giornale per tutti" stampato dall'editore Donath, di Genova, e diretto dal "capitano" Emilio Salgari, di cui ricorre, quest'anno, il centesimo anniversario della morte (1911). E ci è sembrato giusto onorarlo ripubblicando un testo che è un altro piccolo passo avanti della filologia salgariana, di cui informa la Nota del fedele curatore, oltre che una vera e propria chicca dell'universo di Salgari e della storia letteraria. Hiram, prode guerriero cartaginese, rientra clandestinamente in città per rivedere l'amata Ophir, figlia adottiva proprio di quell'Hermon che lo aveva condannato all'esilio. Il tentativo di salvare Fulvia, giovane romana cui deve la vita, provocherà la furia di Phegor, infido traditore innamorato di lei. Intanto Cartagine ha le ore contate: è ormai chiaro, perfino a Hermon, che l'unico a poter tentare di salvare la città dai romani è proprio Hiram.
Le aquile della steppa Salgari Emilio Curreri L. (Cur.) - Greco E Greco, 2010 - Le Melusine
"Le Aquile della steppa" nella prima versione stampata, tra il 1905 e il 1906, su quel mitico "Giornale per tutti" che è "Per terra e per mare", edito dal tedesco Donath, attivo in quel di Genova, e diretto dal "Capitano" Emilio Salgari (eccezion fatta per alcuni numeri alla fine del rapporto professionale). Dove ci portano "Le Aquile della steppa?" Difficile dirlo, perché è difficile fare il punto della situazione a livello storico e anche geocritico. Dovremmo essere quasi 'in presa diretta', nella seconda metà del XIX secolo, in una regione estesa dell'Asia centrale, l'ex Turkestan: una sorta di ponte fra Occidente ed Oriente, fra le popolazioni assoggettate ai russi tra la fine degli anni Cinquanta e la metà dei Sessanta e quelle che ancora resistono all'"avida zampa dell'orso moscovita" a metà degli anni Settanta, nutrendo un po' tutte "vecchi rancori contro gli occidentali". D'altro canto, fin dall'inizio, si avverte l'insorgenza, non così implicita, di un Oriente altro, quasi da Mille e una notte; un Oriente più infingardo che lirico, un Oriente che cela pericolose trappole dietro i suoi cantori. Ma l'importante è che anch'esso sostenga un canovaccio narrativo con classica 'storia d'amore a ostacoli': lei, quasi ancora una bambina, è rapita, lui, per riaverla, ne passa di tutti i colori.
Testa di pietra Salgari Emilio Barbolini R. (Cur.) - Greco E Greco, 2002 - Le Melusine
Testa di pietra - Greco e Greco