Libri di Andromalis
Bibliografia di Andromalis: tutti i libri in vendita online editi da Barta Narrativa a fumetti
Mascherina. «Il piano Nillapizzi» Andromalis - Barta, 2023 - Fumisterie
Questo fumetto è ambientato nel 2008, quando i ristoranti erano pieni e tutto, cribbio!, andava bene. Ed è il diario politico e personale di una sconfitta, della perdita di un'identità collettiva novecentesca. A chi affidarlo? A un augello viaggiatore? A un aereo? A un uomo che ha messo sé stesso nel proprio cannone? No! Serve un supereroe: Mascherina. Il nome oggi richiama presidi sanitari, ma allora evocava solo il «Ti conosco, mascherina!» già tra gli slogan vincenti della Dc alle elezioni del '48, contro un Pci figurato dalla caricatura di un malmascherato Stalin. E mentre Mascherina allora evoca, vola e lotta: immagine al potere, realista fino all'impossibile, Arlecchino zio d'America che ha letto velocemente Nietzsche, stimmate della sofferta ambiguità del marxismo belpaesano, sempre teso tra individuo e collettivismo, rivoluzione e riformismo, violenza e pacifismo, rock 'n' roll e militanza comunista, America ed Europa. Leggere oggi di quando una disfatta poteva ancora essere sociale ed epocale, ha il sapore di una coscia di dodo ben strinata, di un tempo in cui anche la sinistra era in cucina, purtroppo in cerca di una toque blanche. E vabbè, godiamoci il pasto.
Mascherina. Igiorninfelici Andromalis - Barta, 2023 - Fumisterie
Avevamo lasciato Mascherina nel 2008, alla ricerca di un destino e di un'identità, finalmente smascherati. Però qualcosa deve essere andato storto, se ritroviamo il nostro supereroe davanti alla tv, depresso e di nuovo mascherato. L'anno è lo stesso 2008, però è quasi Natale e piovono missili e bombe. Però, di nuovo, il tizio è sveglio. Anche stordito, capisce che non si ritorna mai e che mai si è andati via davvero: adesso, ora, gli sgherri di Hamas si sono appena dati al massacro incondizionato, mentre Gaza è senza luce, cibo e speranza. Adesso, ora, l'aviazione israeliana bombarda «obiettivi strategici» e, ops, il mercato di Jabalya, mentre i carri armati circondano la Striscia. E il Mediterraneo è un campo seminato a morti, una fabbrica che produce schiavi, braccianti «gerundi» per il sano prodotto agricolo made in Italy. E noi? Noi che credevamo che «umanità» significasse uguaglianza, solidarietà, oppure, semplicemente, pietà? Sbagliavamo, il solito ottimismo della volontà. Ora, adesso, con l'amaro pessimismo della ragione, sappiamo che dobbiamo essere il meno possibile umani. Conviene volare, strisciare, nuotare via, con ali, corna, zanne o mantelli. Stay mutant.