Libri di Aldo Cazzullo
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259856265 Quando l'Italia rinacque. Il nostro Rinascimento
Le italiane. Il Paese salvato dalle donne Cazzullo Aldo - Solferino, 2021 - Saggi
Sono le donne a custodire l'identità italiana. Partendo da questa convinzione, Aldo Cazzullo rievoca le figure, il carattere e le storie delle italiane che ha conosciuto. Un racconto a più voci che è anche un viaggio dentro l'animo femminile e nella comunità nazionale. Dalle centenarie che hanno fatto l'Italia, come Franca Valeri e Rita Levi Montalcini, alle giovani promesse di oggi, come Chiara Ferragni e Bebe Vio. Donne di potere, come Nilde Iotti e Miuccia Prada, e donne di parola, da Oriana Fallaci a Inge Feltrinelli. Per arrivare a oggi: chi ha salvato l'Italia nell'anno terribile della pandemia? Noi diciamo medici e infermieri, al maschile. Ma non solo la maggioranza delle infermiere sono donne; sono donne la maggioranza dei giovani medici. Neppure il lockdown ha fermato le cassiere dei supermercati, le edicolanti, le poliziotte, le farmaciste, le professoresse che hanno fatto lezione on line, le mamme che hanno lavorato e badato ai figli rimasti a casa, le nonne che hanno corso rischi pur di prendersi cura dei nipoti. In queste pagine si raccontano in prima persona attrici come Monica Bellucci e Stefania Sandrelli, cantanti come Laura Pausini e Gianna Nannini, campionesse dello sport come Valentina Vezzali e Federica Pellegrini. Scrittrici come Dacia Maraini, critiche come Fernanda Pivano, editrici come Elvira Sellerio. Ma compaiono anche figure storiche come Chiara d'Assisi, patriote, partigiane, combattenti. Alcune non ci sono più, altre hanno tutta la vita davanti. Samantha Cristoforetti ha conquistato lo spazio, Nives Meroi l'Himalaya, Sofia Viscardi la Rete. Tante hanno sofferto moltissimo, sia pure in modi diversi: Alda Merini in manicomio, Vittoria Leone nelle stanze del potere, Maria Romana De Gasperi quando il padre era nelle carceri fasciste. Molte testimoniano che l'Italia resta purtroppo un Paese maschilista; ma tutte confermano che la grande avanzata delle donne è appena cominciata.
Le italiane. Un ritratto dell'Italia al femminile. Nuova ediz. Cazzullo Aldo - Solferino, 2025 - Saggi
«Siamo tutti in debito con le nostre donne: nonne, madri, sorelle, mogli, compagne, figlie, nipoti. Abbiamo tutti qualcosa da imparare dal modo in cui superano le difficoltà che vengono loro imposte dal fatto di essere donne.» E questo debito Aldo Cazzullo decide di saldarlo restituendo spazio alle italiane che, nonostante tutto, hanno saputo distinguersi, ieri come oggi, nel mondo delle istituzioni, dello sport, dello spettacolo, della letteratura, della moda. Cazzullo delinea un racconto a più voci che, rivisto e arricchito, a quattro anni dalla prima edizione è più attuale che mai. Traccia una linea che procede ininterrotta dalle centenarie come Franca Valeri e Rita Levi Montalcini, vere costruttrici dell'Italia, alle donne rivoluzionarie capaci di lasciare il segno nel nostro tempo, come Michela Murgia. Nella galleria di ritratti s'incontrano profili tutt'ora in grado di ispirare le giovani generazioni. C'è Nilde Iotti, che per prima arrivò a ricoprire una posizione sino ad allora preclusa alle donne, la presidenza della Camera dei deputati. C'è Miuccia Prada, unica rappresentante del nostro Paese nella classifica delle cento persone più influenti del 2025 secondo «Time». Si alternano, parlando di sé in prima persona, attrici di talento come Monica Bellucci, cantanti capaci di rinascere e reinventarsi di continuo, come Loredana Bertè, campionesse dello sport e della vita come Bebe Vio. E ancora scrittrici, critiche, editrici. Ma compaiono anche figure storiche come Chiara d'Assisi, patriote, partigiane, combattenti. Alcune non ci sono più, altre hanno tutta la vita davanti. Samantha Cristoforetti ha conquistato lo spazio, Nives Meroi l'Himalaya, Laura Pausini i palcoscenici di tutto il mondo. Tante hanno sofferto, sia pure in modi diversi: Alda Merini in manicomio, Vittoria Leone nelle stanze del potere. In troppe, testimoniano che l'Italia è ancora, purtroppo, un Paese maschilista. Ma tutte confermano che la grande avanzata delle donne è appena cominciata e non accenna ad arrestarsi.