Libri di Fosco Maraini
Bibliografia di Fosco Maraini: tutti i libri in vendita online editi da Corbaccio Nepal
Dren-giong. Appunti d'un viaggio nell'Imàlaia Maraini Fosco - Corbaccio, 2019 - Exploits
È il capodanno del 1937 quando il giovane Fosco Maraini apprende da un giornale che il celebre orientalista Giuseppe Tucci avrebbe compiuto un viaggio di studio in Tibet. Maraini scrive d'impulso al professore chiedendogli di accompagnarlo in veste, fra l'altro, di fotografo. Tucci, con sorpresa dello stesso Maraini, accetta e Maraini incomincia così il suo personale percorso di conoscenza del Tibet e dell'Oriente che lo porterà, alcuni anni, molti studi e molte fotografie più tardi, a scrivere uno dei suoi capolavori: "Segreto Tibet". Nel 1937 Maraini ha venticinque anni appena: alla fine del viaggio di studio decide di ritardare il ritorno e di «gironzolare» per l'alto Sikkim insieme a Drolmà, una cagnolina nera incontrata per caso e che diventerà la sua inseparabile compagna, al punto che farà ritorno con lui in Italia. In un mondo così diverso da quell'Italia e quell'Europa che si stavano preparando a una nuova devastante guerra, Maraini osserva e cammina, prende rapidi appunti e scatta fotografie, aprendo gli occhi su un universo in cui regnano la natura, i popoli, le religioni, l'arte e la bellezza in tutte le sue forme. E il suo modo di guardare il mondo è già quello dei suoi libri più maturi, così come la capacità di coinvolgere i lettori nei paesaggi naturalistici e umani del pianeta. Da questo viaggio nasce "Dren-giong" che, a settant'anni dalla sua prima pubblicazione, viene riproposto in un'edizione fedele all'originale e illustrata con le splendide fotografie dell'autore oggi conservate presso il Gabinetto Vieusseux.
Dren-Giong. Il primo libro di Fosco Maraini e i ricordi dei suoi amici Maraini Fosco Maraini M. (Cur.) - Corbaccio, 2012 - Exploits
In occasione del centenario della nascita di Fosco Maraini, la casa editrice Corbaccio ripubblica un volume prezioso, "Dren-giong. Appunti di un viaggio nell'lmàlaia". Si tratta del primo libro di Maraini, uscito nel 1939 per i tipi di Vallecchi e mai più ristampato. Come scrisse allora il giovane Maraini: "Desidero avvertire i lettori che non ho la minima pretesa di fare della scienza; io vorrei solamente comunicare, in qualche modo, le emozioni vissute da un innamorato della natura nel percorrere alcune valli ricche di sorprendenti bellezze, in quel Sikkim, tra l'Imàlaia e l'India, che i tibetani chiamano appunto Dren-giong: 'Il paese dei frutti'". Accompagnato da una cagnetta, Drolmà, a cui dedicherà poi il libro, Maraini cammina, si guarda intorno e grazie alla sua curiosità apre gli occhi su un mondo meraviglioso, esotico, nuovo. Un mondo in cui contano la natura, i popoli, le religioni, l'arte, la bellezza in tutte le sue forme. Un omaggio doveroso, dunque, al grande studioso e "italiano insigne" - come scrive il Dalai Lama nella sua prefazione - a cui si uniscono le testimonianze affettuose della moglie Mieko Maraini e di tanti amici e studiosi che conobbero Fosco Maraini negli ambiti più svariati, dagli orientalisti agli alpinisti, dai poeti ai fotografi, dagli antropologi agli studiosi d'arte e di letteratura, tutti uniti dal desiderio e dall'ambizione di ricostruire nella sua pienezza l'universo Maraini.