Libri di Alfio Patti
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Prossime uscite di Alfio Patti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788893419031 La koinè possibile. Vademecum su grammatica e ortografia
Camporotondo Etneo. Quel triangolo di terra fra verde e lava Patti Alfio - Algra, 2023
Camporotondo, prima semplice contrada di Malpasso, divenne Casale nel 1543 e Comune autonomo dal punto di vista amministrativo a partire dal 1655. Fu nel 1654 che il suo territorio trovò la propria caratterizzazione grazie al messinese Diego Reitano Porzio che lo acquistò totalmente. Nel 1655 Diego Reitano chiese e ottenne, il 14 maggio, dal re Filippo IV il titolo di Marchese di Camporotondo. Il territorio così fu soggetto alla giurisdizione autonoma civile e penale (mero e misto imperio) del marchesato ed esentato da ogni sorta di vincolo di tipo feudale, ragion per cui ebbe riconosciuta la propria autonomia amministrativa, potendo così amministrare la giustizia. Da questo momento in poi Camporotondo divenne territorio di un unico signore e non diviso in diverse giurisdizioni. Cominciò ad avere una propria identità sociale e amministrativa che contribuì alla crescita demografica ed economica, tanto che i camporotondesi, fieri del "loro" titolo, ritennero opportuno apostrofare il loro "Campo Rotondo" in "Campo Reale". A cambiare per sempre le sorti della comunità fu la colata lavica del 1669 che devastò la maggior parte del territorio.
«Io la guerra non la volevo fare». Nella storia di chi non tornò più e nella memoria di chi ha potuto raccontare. Sangregoresi nei grandi conflitti mondiali Patti Alfio - Algra, 2025
«Alfio Patti, oltre alla passione per la ricerca, essenziale per praticare il mestiere dello storico, mostra in questa sua opera una singolare capacità d'interrogare l'inedita e preziosa documentazione di cui dispone, consegnandoci alla fine l'interessante affresco della sua San Gregorio di Catania nel periodo delle due Grandi Guerre. Grazie alla sua poliedricità, con un linguaggio semplice e chiaro, restituisce la "vita" ai soldati di San Gregorio che parteciparono, e tanti rimasero vittime, a quelle tragiche vicende - sul Carso, in Slovenia, Africa, Corsica, Francia, Jugoslavia, Albania e Montenegro, Russia; a Salò e tra i Partigiani. Alcuni patirono il campo di concentramento, qualche altro, a guerra finita, fu impiegato contro il banditismo di Turiddu Giuliano, corredando la narrazione con mappe, foto, dati, testimonianze dei sopravvissuti e documenti d'archivio. Questo breve lavoro vuole ricostruire, quindi, i due periodi bellici visti dal microcosmo sangregorese inserito nel macrocosmo mondiale, visti, cioè, da un'altra angolazione, da coloro che la guerra non la volevano, le guerre non sono mai di popolo. Esso vuole la pace e il lavoro».