Libri di Cappe
Bibliografia di Cappe: tutti i libri in vendita online editi da Silvana pubblicati nella collana Arte
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808393 Shirin Neshat. Do u dare!
- 9791281808386 Josef Albers. Meditations
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
- 9791259561282 In coscienza
- 9791255612728 Ceramiche. Walt Disney. Zaccagnini 1938-1958
- 9788899401313 Roma futurista. Dalla moltiplicazione alla serialità
- 9788899401177 Tano Festa e gli amici di Piazza del Popolo. Catalogo della mostra
Laboratorio Prampolini #2. Disegni, taccuini, e progetti inediti dal Futurismo all'Art Club. Ediz. illustrata Cappella A. (Cur.) Crescentini C. (Cur.) Pesci F. (Cur.) - Silvana, 2023 - Arte
Un progetto esclusivo per mezzo del quale s'intende riportare l'attenzione sul multilinguismo e l'interdisciplinarietà dell'arte di Enrico Prampolini (1894-1956), nell'arco di tempo che va dagli anni trenta ai cinquanta del Novecento, all'apice quindi della sua carriera ed esuberanza progettuale. Quello che ne esce fuori è un Prampolini artisticamente a tutto tondo, fra pittura, scenografia, architettura, arti applicate e grafica, senza dimenticare gli allestimenti delle grandi mostre del regime fascista, l'editoria e la pubblicità, fino alla riflessione teorica, alla promozione e all'organizzazione culturale dell'avanguardia italiana. Dipinti, disegni, materiali grafici e documentali poco conosciuti o totalmente inediti provenienti dalle diverse donazioni degli eredi Prampolini alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, iniziate nel 1992 e protrattesi fino al 2020. La pubblicazione di questo materiale torna a recuperare la tesi che lo spazio del laboratorio si sovrappone allo spazio dell'archivio e la presenza dell'uno si realizza attraverso lo studio e la conoscenza dei materiali dell'altro. La figura cardine di Prampolini emerge con la sua irrefrenabile passione per la sperimentazione, il dinamismo e l'organicismo. Tratti stilistici che si manifestano in tutte le sue operazioni artistiche, bene documentate fin dallo stato iniziale dell'ideazione e della progettazione.
Gioielli del potere. Corone e tiare. Catalogo della mostra (Vicenza, 22 settembre 2018-17 marzo 2019). Ediz. italiana e inglese Cappellieri A. (Cur.) Possamai A. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
Corone e tiare hanno scandito la storia dell'umanità, rendendo manifesta la rigida divisione gerarchica che ha contraddistinto la società, dall'epoca antica alle moderne democrazie. Attributo regale ma anche divino, il diadema che cinge il capo di santi e imperatori ha attraversato i secoli, rinnovandosi nella fattura ma anche nei significati e nella valenza. Il volume, nel presentare corone e tiare dall'alta oreficeria alla moda, ripercorre l'origine, l'evoluzione e la simbologia di questi "gioielli del potere", la cui suggestione giunge intatta ai nostri giorni.
Marcello Provenzale da Cento. Un genio del mosaico barocco nella Roma dei Borghese. Ediz. illustrata Cappelletti F. (Cur.) Di Buono P. (Cur.) Sassu G. (Cur.) - Silvana, 2026 - Arte
Marcello Provenzale (Cento, 1576 - Roma, 1639) è stato il grande inventore del mosaico barocco, capace di rinnovare una tecnica antica in un linguaggio modernissimo che gareggia con la pittura del tempo. Nato a Cento ma formatosi a Roma, lavora nei cantieri di San Pietro - dalla cupola e dalla cappella Clementina al restauro della Navicella di Giotto -, nel cuore della politica figurativa dei papi tra Clemente VIII e Paolo V, che gli riconosce l'invenzione di "un nuovo modo di far mosaico assai diverso et più bello dell'antico". Accanto alla decorazione monumentale, sperimenta fin dal 1600 i mosaici 'da cavalletto', prodigi tecnici di tessere minute, spesso filate, che danno vita a quadri portatili amatissimi dai Borghese, dove la tessitura musiva raggiunge una raffinatezza e un'espressività mai viste prima. Poco noto oggi al grande pubblico, Provenzale occupa invece un ruolo di punta nella cultura figurativa seicentesca grazie alla sua straordinaria capacità di trasformare il mosaico da semplice rivestimento a linguaggio autonomo al servizio della devozione privata, dei ritratti ufficiali e del collezionismo aristocratico, lasciando al suo allievo Giovanni Battista Calandra l'eredità di un'arte radicalmente rinnovata. Questo catalogo segna una tappa decisiva nel recupero critico di un protagonista a lungo rimasto nell'ombra.