Libri di Simone Borile

Bibliografia di Simone Borile: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

LIBRO   9788835136453

Storia, forme e rappresentazioni sociali della violenza Borile Simone   -  Franco Angeli, 2022  -  Criminologia

"Storia, forme e rappresentazioni sociali della violenza" rappresenta un interessante contributo culturale nel riconoscimento dell'evoluzione dei fenomeni violenti, richiamando opportunamente i grandi cambiamenti societari e il graduale controllo esercitato dalle istituzioni sulle distinte forme di manifestazione della violenza: da espressione identitaria maschile nel medioevo a strumento monopolistico dello Stato, impiegata prevalentemente nelle guerre e conflitti. L'autore sottolinea che a partire dal Seicento i modelli comportamentali violenti sono stati culturalmente accettati, integrati e legittimati all'interno di tutta la società europea. Frequentemente attribuibile a giovani maschi, la violenza ha rappresentato un esempio di fascinazione virile e modalità privilegiata per il ripristino di torti e o ingiustizie subite. La rarefazione, nei secoli successivi, degli omicidi e dei rapporti bilaterali violenti ha rivelato un graduale cambiamento del modello relazionale, fortemente ingentilitosi per diverse influenze multiple: la scolarizzazione, il controllo delle istituzioni e il ruolo pedagogico svolto dalle agenzie di socializzazione, al punto da costituire un nuovo patrimonio valoriale radicalmente modificato. Il testo, di agile lettura, rappresenta un documento facilmente fruibile per coloro che intendano approfondire le forme della violenza e su come queste si siano adeguate all'evoluzione delle società nel corso dei secoli, rappresentando un imprescindibile excursus temporale per studiosi di comportamenti devianti e attenti cultori dei comportamenti umani.

€ 18.00