Libri di Pezzella Bruno
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Adessità Pezzella Bruno - Cuzzolin, 2017 - Territori Delle Idee
Adessità - Cuzzolin
Il sapere tra incertezza e coraggio. La conoscenza mobile Pezzella Bruno - Cuzzolin, 2011 - Territori Delle Idee
Nell'era dell'incertezza il sapere non ha punti di riferimento, non ha luoghi certi e persone che lo rendano sicuro, è un flusso continuo e incontrollato di informazioni che si moltiplicano e spezzano in tante frazioni, un "dai e vai" tra memoria e brutale dimenticanza, tra realtà e virtualità, tra scientismo e falsificazione, tra mimetismo e verità relative. E spesso è piuttosto la rassomiglianza di come siamo cambiati e di come continuamente siamo indotti a cambiare. Il sapere d'elezione che garantisce denaro e potere, rimane lontano dalla diffusione globale, è controllato da pochi e non sempre è usato per fini etici e leciti, e quello non conforme o scomodo spesso manca dell'energia necessaria per arrivare alla gente. Bisogna chiedersi, dunque, quale sia il sapere che veramente ci serve. E come possa essere guidato da "pensieri buoni" e da parole che non siano solo etichette, come creatività, lateralità, diversità, solidarietà. E soprattutto coraggio. Così è nato questo libro che mette insieme un po' di ragionamenti cercando di non essere troppo complicato.
La fabbrica della felicità. Creare sapere condiviso e sostenibile Pezzella Bruno - Cuzzolin, 2008 - Miscellanea
Ad esclusione delle ultime, nessuna generazione ha mai così tanto dubitato dell'efficacia della scuola, nessuna ha cercato di eluderla, evaderla, tenersene a margine. Nessuna ne ha patito in maniera così drammatica l'incapacità di svolgere il compito di formare gli individui. Ma che valore ha l'insegnamento oggi? E lo si può ancora considerare una istituzione? Chi può stabilire cosa insegnare? E chi sa o può dire come farlo? Nell'era della flessibilità e della liquidità sembrano inutili e controproducenti i "rimedi della nonna" proposti dagli ultimi governi, mentre è pericolosa l'invadenza dei media. E se qualcuno descrive questa fase come il passaggio dall'homo sapiens all'homo game, il nostro libro propone, invece, il recupero della "relazione insegnante" sotto l'aspetto umanistico ed emotivo, cercando di piegare nella direzione più utile le teorie di Bandura, Gordon, Seligman, Schön, rivisitando la ricerca-azione e l'insegnamento riflessivo, per arrivare a definire una serie di protocolli "liberi" ai quali ogni professore possa fare riferimento. Un modo ecologico di "fare sapere" che tenga lontana da ogni aula l'ignoranza, così paradossalmente diffusa, nell'istruzione attuale.