Libri di Januaria Piromallo

Bibliografia di Januaria Piromallo: tutti i libri in vendita online editi da Guida

Napoli ti odio libro
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LIBRO   9791255631637

Napoli ti odio Piromallo Januaria   -  Guida, 2024  -  Pagine D'autore

«C'è una parola che, a proposito di Napoli, bisognerebbe abolire: Rinascimento. Nella mia volta l'ho ascoltata già tre volte, in tre stagioni diverse, puntualmente evaporate nel nulla del "tutto cambia affinché nulla cambi". La Storia di Napoli si estende per tre millenni. Parte dalla Magna Grecia. Dall'agorà, luogo d'incontro e di confronto, al magna-magna politico/istituzionale di oggi. Con Napo(Ho)llywood si è montata la testa. Ma la vita a Napoli corre più veloce del cinema. Quando vengo a Napoli e, ultimamente ci sono venuta molto spesso, cambio lavoro e faccio la sentinella urbana: denuncio abusi, scandali, illegalità tollerate e malvivenza istituzionale. Sono stata insultata e minacciata. Come l'occhio del grande fratello che sbuca da dietro il Vesuvio sorvolo la piazza, fuori misura, cimiteriale, arrivo alla stanza del sindaco. E la trovo vuota... Odiare Napoli: perché in fondo la si ama con le sue incongruenze, con il suo avvolgente spettacolo naturale... La odiamo con il suo resistere ad ogni forma di vera attinenza alle regole». (Januaria Piromallo)

€ 15.00 € 14.25
LIBRO   9788868663353

Te la do io la Svizzera... Heidi non abita più qui Piromallo Januaria   -  Guida, 2017  -  Lente D'ingrandimento

"Heidi non abita più qui [...]. La Svizzera ci tiene a mantenere la sua immagine di Paese idilliaco, pacifico e neutrale, tutto corni alpini, orologi di precisione ed edelweiss. Del resto, come non riconoscere che la Confederazione è un Paese pieno di meriti? Qui la democrazia la prendono sul serio, i referendum non solo li votano, ma ne rispettano perfino i risultati. Qui hanno accolto Voltaire e Calvino, hanno ospitato gli ugonotti, hanno protetto gli anarchici italiani a fine Ottocento, hanno offerto riparo agli ebrei e agli antifascisti in fuga dal nazismo. Poi però Calvino è stato espulso da Ginevra, Pietro Gori e gli anarchici sono stati cacciati ("Addio Lugano bella") e i banchieri zitti zitti si sono incamerati i soldi di tanti ebrei passati per i camini." (Dall'Introduzione di Gianni Barbacetto). Prefazione di Peter Gomez.

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