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La storia della mafia Sciascia Leonardo - Barion, 2013 - Pugni
"Non c'è impiegato in Sicilia che non sia prostrato al cenno di un prepotente e che non abbia pensato a trarre profitto dal suo ufficio. Questa generale corruzione ha fatto ricorrere il popolo a rimedi oltremodo strani e pericolosi. Ci sono in molti paesi delle fratellanze, specie di sette che diconsi partiti, senza riunione, senz'altro legame che quello della dipendenza da un capo... Il popolo è venuto a convenzione coi rei. Come accadono furti escono dei mediatori... Molti alti magistrati coprono queste fratellanze..." Così don Pietro Ulloa, procuratore a Trapani nell'anno di grazia 1838. Un giudizio e un ritratto ancora stimolanti, Sciascia se ne appropria e traccia un profilo, denso e inevitabilmente problematico, della cosiddetta onorata società, in questo scritto per la prima volta in volume.
Il silenzio sulle donne Steffenoni Antonio - Barion, 2013 - Pugni
In una notte milanese un uomo precipita dal terzo piano di una clinica: è un famoso regista cinematografico ottantenne. Un amico, di trent'anni più giovane, gli ha appena fatto visita. Cos'è successo fra i due? Cosa si sono detti? È quello che un commissario di Polizia e un magistrato vogliono scoprire. Nel corso di un interrogatorio che si protrae per l'intera notte le figure di Santiago Conte, il regista, e di Antonio Lopez, l'amico, emergono appassionate, con la loro amicizia, il rispetto e i silenzi di tutta una vita: fra questi, il silenzio sulle donne che entrambi hanno amato. E si svela la figura enigmatica e dirompente di Clara, ultima fiamma di uno dei due.
La danzatrice greca. La moglie del saggio Schnitzler Arthur - Barion, 2013 - Pugni
"La danzatrice greca" e "La moglie del saggio" sono due tipiche novelle alla Schnitzler, narratore compatto che predilige storie in forma stringata. In entrambi i racconti dominano incertezza, ambiguità e sconcerto di fronte al valzer scombiccherato delle emozioni e, in particolare, al cospetto di quell'infedeltà che è all'origine di multipli guasti e ulteriori incomunicabilità. Siamo nell'area, insomma, dei temi cari all'autore, alle prese con situazioni da commedia dei disinganni e dei desideri insoddisfatti. D'altronde nella prosa dello scrittore viennese i centri sono sempre plurali e la reversibilità delle passioni è norma. Sia ne "La danzatrice greca" sia ne "La moglie del saggio", l'esito non deve, dunque, sorprendere, benché appaia un po' beffardo, tanto da assomigliare quasi al rovescio di una medaglia.