Libri di Porcelli Stefano

Bibliografia di Porcelli Stefano: tutti i libri in vendita online editi da Giappichelli

Attualmente ricercatore a tempo determinato di tipo B con abilitazione per la II fascia e professore aggregato di Introduzione al diritto cinese presso l’Università degli studi di Brescia. Ha insegnato per diversi anni a Pechino presso la China University of Political Science and Law. Ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata ed un secondo dottorato presso la China University of Political Science and Law con tesi elaborata e discussa in lingua cinese. È membro di diversi centri di ricerca e autore di lavori pubblicati sia in Italia che in Cina ed altri Paesi tra cui, recentemente, la monografia Hetong e contractus. Per una riscoperta dell’idea di reciprocità nel dialogo tra diritto cinese e diritto romano.
LIBRO   9791221101980

Salva rerum substantia e principio verde. Per una rilettura critica della proprietà attraverso il diritto romano e il diritto cinese Porcelli Stefano   -  Giappichelli, 2023  -  Studi Su Origine-Attualità Sistema Romano

Salva rerum substantia e principio verde. Per una rilettura critica della proprietà attraverso il diritto romano e il diritto cinese - Giappichelli

€ 48.00 € 53.00
Hetong e contractus. Per una riscoperta dell'idea di reciprocità nel dialogo tra diritto cinese e diritto romano libro
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LIBRO   9788892134874

Hetong e contractus. Per una riscoperta dell'idea di reciprocità nel dialogo tra diritto cinese e diritto romano Porcelli Stefano   -  Giappichelli, 2020

A partire dal tardo periodo della dinastia Qing, la Cina, nell'intento di porre in essere una 'modernizzazione' della società rispetto ai modelli tramandati dall'antichità, ha iniziato ad ispirarsi ai modelli giuridici offerti dalla tradizione fondata sul diritto romano. Questo dialogo tra la tradizione romanistica ed il diritto cinese, a poco oltre un secolo dal suo avvio, ha permesso, con riferimento ad un tema centrale nei rapporti umani quale può essere quello del contratto, di evidenziare elementi che consentono di riflettere su alcuni aspetti essenziali di tale figura, così come è venuta a cristallizzarsi nel corso degli ultimi secoli. È emerso che, in particolare al di là dei confini della tipicità (sia 'formale' che 'funzionale'), sebbene l'accordo 'deformalizzato' senz'altro rappresenti un elemento trasversale di indiscutibile peso ed utilità, sarebbe preferibile prendere adeguatamente in considerazione le distinzioni relative alla struttura oggettiva dei negozi. Di qui una arricchente dialettica tra contratto come accordo e contratto come sinallagma nella tradizione romanistica, che alimenta, ad esempio, il dibattito tra Labeone, Pedio, Aristone e Ulpiano prima, e Connannus e Grotius poi, condizionando gli svolgimenti storici della categoria contrattuale sino alle configurazioni che viene ad assumere nei codici civili moderni, incluso il recentissimo Codice civile della Repubblica popolare cinese, ove, peraltro, si è trovata ad attecchire su di una tradizione giuridica in cui l'elemento della reciprocità veniva, già dall'antichità, sotto diversi profili in risalto.

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