Libri di Morris William
Bibliografia di Morris William: tutti i libri in vendita online editi da Eterea Edizioni
La difesa di Ginevra Morris William Barella C. (Cur.) - Eterea Edizioni, 2022 - Le Radici
Un nuovo libro che piaceva a Tolkien, che ne scrisse un ideale seguito! Ginevra è un personaggio letterario che vive da più di mille anni ma nessuno scrittore le ha dato voce come fa William Morris (Inghilterra, 1834-1896) nella sua prima opera: il poemetto "La difesa di Ginevra", del 1858. Ginevra qui parla in prima persona, e non è una vittima lacerata dai rimorsi né una scaltra manipolatrice. Con la sensibilità che gli riconobbe C.S. Lewis, Morris dipinge una donna lucida e fragile allo stesso tempo, sola e delusa dalle proprie aspettative. Con questo poemetto dedicato al ciclo arturiano, raramente tradotto in Italia, Morris dà il via al "medievalismo", il gusto e la reinterpretazione del Medioevo che ha in J.R.R. Tolkien uno dei maggiori rappresentanti moderni. E proprio l'autore de Il Signore degli Anelli scrisse La caduta di Artù, iniziando la storia dove Morris l'aveva terminata.
La terra cava Morris William Manini L. (Cur.) - Eterea Edizioni, 2024 - Le Radici
Com'è possibile che nessuno di noi l'avesse mai trovata fino a quel giorno? Ma abbiamo forse il tempo di cercarla, essa o qualunque altra cosa che è buona? Siamo assediati, da ogni lato, da assilli che ci lacerano e ci consumano; da assilli per cose grandi, o forse, se solo ce ne rendessimo conto, per cose insignificanti. Vite trascorse tumultuosamente, vite che passano rendendoci infelici a vicenda; rendendo tristi coloro che Dio non ha creato perché fossero tristi, in un'amarissima mancanza di comprensione di che cosa vi sia nel cuore dei nostri fratelli. Quale possibilità abbiamo, ciascuno di noi, di trovare la terra cava: ci diamo forse il tempo di cercarla? Eppure, chi non l'ha sognata?
Poesie alla corte di re Artù e Ginevra. Ediz. integrale Morris William Manini L. (Cur.) - Eterea Edizioni, 2024 -
Leggendo le poesie di questa raccolta, il lettore troverà, di verso in verso, di strofa in strofa, una serie di quadri fatti di parole, di arazzi intessuti di lettere che creano immagini e suggestioni, che mostrano colori e sentimenti; e udrà voci che esprimono se stesse per l'ultima volta prima di svanire nel vortice inarrestabile del tempo che scorre. La raccolta si apre con la scena di una regina che sta per essere bruciata per adulterio e si chiude con un uomo incatenato in prigione. Nel mezzo, sono poste dinanzi scene d'attesa, sconfitta e amore. Tutto questo perché la scrittura di Morris non è nient'altro che un'analisi - attenta, acuta, feroce - della lotta umana nella vita. Un poemetto dedicato al ciclo arturiano, con il quale Morris dà il via al medievalismo, di cui JRR Tolkien è uno dei maggiori rappresentanti moderni.