Libri di Cur Benzi Cur Leone
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Futurismo 1910-1915. La nascita dell'avanguardia. Ediz. a colori Benzi F. (Cur.) Leone F. (Cur.) Mazzocca F. (Cur.) - Marsilio Arte, 2022
Tra il 1910 e il 1915 il panorama culturale italiano è scosso dalla nascita del Futurismo, movimento d'avanguardia destinato a scardinare le vecchie logiche artistiche in favore di una nuova tendenza figurativa. I cosiddetti "anni eroici" - durante i quali il Futurismo viene affermandosi - sono qui raccontati per la prima volta, nel tentativo di mettere in luce i presupposti della svolta anti figurativa propria degli anni postbellici. Simultaneità di visione, velocità, sintesi della percezione visiva e mentale, spettatore al centro del quadro: sono questi i punti cardine delle opere di Boccioni, Balla, Russolo, Severini, solo alcuni dei protagonisti dell'esposizione e del volume. I contributi critici di Fabio Benzi, Francesco Leone e Fernando Mazzocca riflettono non solo sulle origini del Futurismo, ma anche sul rapporto con le correnti coeve del Simbolismo, del Divisionismo e dello Spiritualismo; la cronologia a cura di Elena Lissoni riassume efficacemente l'evoluzione stessa del movimento, consentendo al lettore di ricostruire quanto accaduto nel periodo compreso tra il 1909 e il 1916. Il nutrito catalogo delle opere in mostra contribuisce a chiarire questo quadro complesso di influenze e debiti reciproci: se la tecnica del colore diviso è il fondamentale punto d'avvio del nuovo linguaggio pittorico, la predilezione per una lettura psicologica dell'arte si deve invece al Simbolismo; al tempo stesso, l'avanguardia futurista si apre alle potenzialità dell'esoterismo e dello spiritualismo, mentre esalta la bellezza della velocità e del movimento aggressivo. Di qui il fascino per la modernità, il desiderio - espresso nel Manifesto - di «rendere e magnificare la vita odierna, incessantemente e tumultuosamente trasformata dalla scienza vittoriosa», l'attrazione per la guerra: la pratica suddivisione delle opere in sezioni distinte chiarisce queste tematiche, rendendole immediatamente fruibili.
Mario Sironi. Dal futurismo al classicismo 1913-1924. Catalogo della mostra (Pordenone, 16 settembre-9 dicembre 2018). Ediz. a colori Benzi F. (Cur.) Leone F. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
Mario Sironi (1885-1961), nato a Sassari ma romano di cultura, trascorre la sua appassionata ma difficile giovinezza in compagnia dei sodali Boccioni e Severini e del comune maestro Balla. Attratti dal Divisionismo, la più avanzata delle avanguardie del tempo, sarebbero stati tra i protagonisti dell'arte europea. Il libro prende le mosse dall'adesione di Sironi al Futurismo - interpretato subito in maniera estremamente personale, con richiami a soluzioni espressive russe - per condurci fino alla complessa evoluzione del primo dopoguerra, che lo vede mantenere una convinta posizione avanguardista con l'intento di innovare i linguaggi futuristi: in questo senso vanno letti non solo gli avvicinamenti alla Metafisica di de Chirico e Carrà, ma anche il suo iniziale inserimento nel "ritorno all'ordine" del "Novecento" di Margherita Sarfatti. In questa prospettiva anche i paesaggi urbani, straordinaria conquista iconica sironiana, ci appaiono come immagini di un Futurismo riformato piuttosto che un mero ritorno a formule classiche. La personalità di Sironi emerge per la capacità di elaborare i linguaggi della modernità, traducendoli in illustrazioni politiche, pittura da cavalletto, disegni, esperienze teatrali, in una ricerca sempre in sintonia con le maggiori esperienze europee.