Libri di Federico Pilati
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Sociologia digitale 2.0. L'Intelligenza Artificiale Generativa come oggetto e strumento di ricerca Pilati Federico - Ledizioni, 2025 - Sociologia
Il volume si propone di esplorare i molteplici usi dell'Intelligenza Artificiale Generativa nella sociologia digitale, intrecciando riflessioni teoriche, analisi metodologiche e casi di studio empirici. Suddiviso in tre capitoli, il libro offre una visione articolata delle potenzialità e dei limiti dell'IA generativa come oggetto di studio e strumento di ricerca. Il primo capitolo esamina l'Intelligenza Artificiale Generativa come oggetto di studio, fornendo una panoramica storica e concettuale dello sviluppo dei modelli generativi. Vengono analizzate le implicazioni sociali e culturali di questi sistemi, focalizzandosi sulla loro natura di assemblaggi socio-tecnici ed il loro ruolo nella produzione culturale, concludendo con riflessioni epistemologiche sul duplice ruolo dell'IA come oggetto e agente nella società. Il secondo capitolo si concentra sull'uso dell'IA Generativa come strumento per la ricerca qualitativa, esplorando il suo impiego in ambito etnografico. Vengono presentati strumenti specifici, come Whisper AI per la trascrizione automatica e NotebookLM per l'indicizzazione e l'analisi dei testi, con un'attenzione particolare alle sfide metodologiche e pratiche che emergono dall'integrazione tra approcci computazionali ed etnografici. Il terzo capitolo affronta le pratiche sperimentali, presentando casi concreti di applicazione dell'IA in vari contesti di ricerca, tra cui la creazione di una "riflessività sintetica" che utilizza l'IA per riflettere su bias e posizionamenti sociali dei suoi utenti e del ricercatore. Le conclusioni offrono una sintesi critica sull'integrazione tra IA Generativa ed etnografia, delineando prospettive future per lo sviluppo della ricerca sociale con intelligenza artificiale. Questo libro non si propone come un testo definitivo, ma come un contributo al dibattito sulle metodologie di ricerca sociale nell'era dell'IA Generativa, invitando a nuove riflessioni, sperimentazioni e innovazioni metodologiche.
Controversie virali. L'intreccio tra scienza, giornalismo e politica durante la pandemia Pilati Federico - Ledizioni, 2024 - Interventi
Il volume si propone di esaminare le controversie emerse durante la pandemia di Covid-19, situandole all'interno del contesto scientifico, mediatico e politico italiano. Attraverso cinque capitoli, il libro offre una lente critica per comprendere il fenomeno dell'infodemia, inteso non come un'entità monolitica e indifferenziata, ma come un processo situato e intrecciato con identità sociali e strutture di potere. Nel primo capitolo si intraprende un'analisi teorica approfondita dei classici e delle ricerche più recenti nel campo degli studi sui media, con l'obiettivo di chiarire il concetto di infodemia. Questa sezione fornisce una base teorica fondamentale per le successive analisi empiriche, permettendo di interpretare le dinamiche della diffusione delle informazioni e del discorso pubblico durante la pandemia. Il secondo capitolo si focalizza sul caso delle misure di lockdown in Italia. Esaminando le molteplici reazioni e risposte alla loro attuazione, il capitolo analizza l'evoluzione delle narrazioni e il ruolo degli attori politici nel canalizzare il dissenso sulle misure restrittive attraverso schemi ideologicamente definiti. L'attenzione si sposta poi sulla campagna vaccinale in Italia, con un focus particolare sulle reazioni avverse al vaccino AstraZeneca. Attraverso l'analisi di tweet e articoli di notizie online, il terzo capitolo esplora come le informazioni scientifiche siano state diffuse e interpretate nell'arena pubblica digitale, con un occhio critico al sensazionalismo sui rari effetti collaterali del vaccino. Il quarto capitolo approfondisce il dibattito sul Green Pass, il certificato digitale di vaccinazione. Viene esplorata la polarizzazione ideologica emersa in risposta a questo strumento di governance, analizzando le divisioni e le prospettive che hanno influenzato la percezione pubblica e offuscato le questioni etiche più rilevanti. Infine, il quinto capitolo tira le fila delle analisi precedenti per delineare un quadro chiaro del funzionamento del sistema ibrido dei media italiani durante la pandemia, affrontando le complesse interazioni tra scienza, giornalismo e politica. L'obiettivo generale di Controversie Virali è di impegnarsi in modo ponderato e rispettoso sulle controversie socio-tecniche legate alla pandemia che hanno profondamente influenzato il dibattito italiano. Integrando teoria e empiria, il libro intende sviscerare la complessità dell'infodemia e fornire una comprensione più profonda del suo funzionamento, arricchendo il lettore con analisi critiche e approfondite delle dinamiche mediatiche e politiche che hanno caratterizzato questo periodo storico.
Maranza. Il capitalismo dello stigma Pilati Federico - Ledizioni, 2026 - Interventi
"Maranza. Il capitalismo dello stigma" analizza uno dei fenomeni più emblematici della contemporaneità urbana italiana: la sottocultura giovanile dei maranza, composta in larga parte da figli di immigrati che vivono nelle periferie metropolitane e utilizzano i social media come spazio privilegiato per la costruzione e la messa in scena della propria identità. La riappropriazione del termine "maranza", nato come epiteto dispregiativo e fortemente razzializzato ma ora utilizzato in chiave ironica e identitaria, diventa una forma di resistenza simbolica nei confronti delle categorie stigmatizzanti prodotte dalle classi dominanti e dai discorsi mediatici. La ricerca sociologica proposta da Pilati non si limita tuttavia a descrivere un'estetica o una moda giovanile ma indaga, piuttosto, i meccanismi attraverso cui la marginalità sociale può essere trasformata in risorsa economica e capitale simbolico all'interno delle piattaforme digitali. Si produce così un paradosso: la visibilità online non emancipa i soggetti dallo stigma originario, ma tende a stabilizzarlo e a riprodurlo sotto forma di performance continua. Il fulcro teorico dell'indagine è il concetto di "capitalismo dello stigma", che descrive un sistema socio-economico capace di convertire marginalità, stereotipi e stigmatizzazione in valore economico e visibilità mediatica. In questo contesto, i giovani maranza possono monetizzare la propria immagine e la propria posizione marginale, ma restano al tempo stesso intrappolati in una dinamica che perpetua proprio lo stigma da cui prendono le mosse. Dal punto di vista metodologico, Pilati adotta un approccio integrato definito "onlife", che intreccia osservazione etnografica e analisi dei flussi comunicativi digitali. La ricerca si sviluppa infatti sia in contesti fisici - come il quartiere periferico Barona a Milano e il centro commerciale Gran Reno a Bologna - sia sulle principali piattaforme social frequentate dai giovani, tra cui TikTok e YouTube. In questa prospettiva la distinzione tra online e offline perde rilevanza: per questa generazione la dimensione tecnologica è parte integrante dell'esperienza quotidiana e della costruzione del sé, accompagnata da una crescente "sensibilità algoritmica" nei confronti delle logiche di visibilità delle piattaforme.