I Timoni Libri

Libri pubblicati nella collana I Timoni con argomento Arte Arti: argomenti d'interesse generale

LIBRO   9788876151958

Leo Castelli. L'italiano che inventò l'arte in America Jones Alan   -  Castelvecchi, 2007  -  I Timoni

"Che fine avremmo fatto se non ci fossero stati i mercanti d'arte?", si chiedeva un tempo Pablo Picasso. In pochi casi la domanda è così calzante come per Leo Castelli: il gallerista italiano che reinventò l'arte in America accanto a espressionisti astratti dell'Action Painting come Jackson Pollock e Willem De Kooning, a neodadaisti come Robert Rauschenberg e Jasper Johns, con protagonisti della Pop Art come Roy Lichtenstein e Andy Warhol, e artisti del calibro di Frank Stella e Cy Twombly. Dandy, poliglotta dalle mille sfaccettature, brillante e raffinato seduttore, Leo scrisse più di un importante capitolo della storia dell'arte del Novecento nelle sue gallerie newyorkesi: prima sulla Settantasettesima Strada Est, e poi al leggendario 420 di West Broadway. La storia comincia dalla sua città di origine, la Trieste di inizio secolo, per passare al rarefatto ambiente surrealista di Parigi, con i suoi vernissage a mezzanotte, in cui la femme fatale Leonor Fini si incontrava con i maîtres-à-penser André Breton e Marcel Duchamp. Arrivando alla New York degli anni Cinquanta, tra le icone pop e i loft degli artisti di SoHo, fino al clima arrivista e rampante degli anni Ottanta. La vita di Leo Castelli è il "viaggio incantato" verso l'essenza di ogni uomo: la sua creatività, la sua vocazione, la sua missione nel mondo. (Introduzione di Gillo Dorfles)

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LIBRO   9788869447570

Arte: nemica del popolo Taylor Roger  Martore P. (Cur.)   -  Castelvecchi, 2017  -  I Timoni

L'arte in realtà non riguarda la bellezza, il gusto o il talento; l'arte non ha niente a che fare con il perfezionamento etico dell'uomo, non è una categoria universale dello spirito. L'arte è un raffinato strumento concettuale, messo a punto in un preciso momento storico dai gruppi sociali dominanti allo scopo di tutelare i propri interessi di classe. L'arte evolve adattandosi alle circostanze e si sostiene attraverso l'assimilazione dei fenomeni spontanei della "cultura" popolare. Lo sviluppo della musica jazz ne è un esempio recente: nato come libera espressione creativa degli oppressi, il jazz è stato quindi convertito in forma artistica dalla cultura degli oppressori, perdendo i suoi elementi radicali e contestatari. Pubblicato per la prima volta nel 1978 e finora inedito in Italia, "Arte: nemica del popolo" non è semplicemente la storia di un'idea, ma un'indagine sulle ambiguità e i pericoli dell'arte in quanto dispositivo ideologico con una funzione discriminatoria.

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