Studi Libri
Libri pubblicati nella collana Studi con argomento Estetica Filosofia
Prossime uscite della collana Studi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259992819 Fronti di carta
- 9788831200035 La cultura fotografica
Le ragioni del bello Longo M. (Cur.) - Gregoriana Libreria Editrice, 1996 - Studi
Le ragioni del bello - Gregoriana Libreria Editrice
Dioniso a New Orleans. Nietzsche e il tragico nel jazz Restucci Marco - Alboversorio, 2016 - Studi
Dopo sedici anni Nietzsche riscrive la prefazione a "La nascita della tragedia" chiedendosi ancora una volta: "come dovrebbe essere fatta una musica che non fosse più di origine romantica, come la tedesca, - bensì dionisiaca?" Rispondere a questa domanda è possibile: in un momento particolarmente doloroso della storia - quello della tratta degli schiavi verso le Americhe - dalle coste atlantiche dell'Africa occidentale giunsero sul suolo del Nuovo Mondo anche ritmi, danze, suoni sconosciuti, inauditi, misteriosi. Ed è proprio da questi ritmi, da queste danze, da questi suoni che, agli albori del Novecento, ebbe origine una forma artistica nuova: il jazz. I canoni dell'estetica occidentale sembrano vacillare. Nelle note di Buddy Bolden, Jelly Roll Mortai, Joe Oliver, Louis Armstrong rivive tutta la sorprendente varietà melodica del canto popolare, l'estasi di antichi riti religiosi. Dioniso è forse ritornato dagli abissi in cui era stato ricacciato dalle parole di Socrate e di Euripide? E Apollo, nel tentativo di arginarlo, ha ritrovato tutta la sua forza di trasfigurazione? L'inarrestabile lotta ricomincia.
Il discorso sospeso. Sul corpo dell'arte Giugliano Dario - Vallecchi, 2003 - Studi
L'arte ha un corpo? Rispondere in senso affermativo ad una domanda come questa, che si affaccia sulla ribalta di due millenni e più di platonismo, significherà necessariamente riconoscere che questo stesso corpo è occupato dallo spazio dell'opera, una volta che si sono individuati i suoi limiti nel segno. Ma, fare questo, significherà pure far sì che l'arte diventi il campo libero di quella disciplina regionale che è la critica d'arte, la quale non riconoscerà altro approccio verso l'opera al di fuori di quello che trovi il suo esito nel trionfo dell'ocularità.