Le Centurie Libri
Libri pubblicati nella collana Le Centurie con argomento Taranto
Il libro dei vecchi mestieri tarantini. Ambulanti strilloni e saltimbanchi, cantastorie sensali e vastasi, uomini donne e bambini al lavoro, usi costumi e tradizioni. Breve contributo alla memoria storica di una città millenaria Sellitti Domenico - Edita Casa Editrice & Libraria, 2020 - Le Centurie
La tecnologia ha modificato gli stili di vita e le abitudini di ogni persona, entrando a far parte della nostra vita e, conseguentemente, mutandone tutti gli aspetti. A questo mutamento radicale della società corrisponde un mutamento del modo di lavorare ma anche del lavoro stesso. In questo libro si parla dei vecchi mestieri, ovvero della tradizione dei vecchi lavori. Quei lavori che non esistono più o che si sono evoluti in maniera tale da essere diventati altra cosa, giacché sono cambiate le tecnologie o i modi di interpretare il lavoro stesso. Molti di questi mestieri nascono in un tessuto sociale fatto di povertà e nascono con esigenze e per esigenze differenti da quelle attuali. Ed è anche per questo che è risultato interessante osservare e dettagliare le ragioni inerenti il perché non esistano più o perché si stiano inesorabilmente estinguendo. A differenza di quanto avvenuto in passato, queste vecchie professioni non sono più tramandate di generazione in generazione, di padre in figlio, come quando si attribuiva importanza al lavoro artigianale (i Maestri). Notevole e suggestivo lo spazio dedicato alla documentazione fotografica.
Le altre Delizie tarantine. Riflessioni citazioni e racconti di letteratura, filosofia, architettura, storia, tradizione, archeologia, arte, cinema, teatro & culinaria Quero Silvia - Edita Casa Editrice & Libraria, 2020 - Le Centurie
Il libro è suddiviso in "Delizie" (capitoli tematici), rinnovate con l'introduzione di nuove categorie, quali le "Delizie architettoniche" e le "Delizie teatrali", con un occhio rivolto verso le tradizioni che tanto stanno a cuore ai tarantini e che tanto si fa per fermarle nel tempo e per tramandarle alle generazioni che verranno. Le Delizie del XXI secolo, che rendono omaggio alla grande azione divulgativa fatta tre secoli or sono dal D'Aquino, rappresentano una raccolta breve di nozioni di varia natura sul passato e, talvolta, sul presente di Taranto, scritte in un linguaggio rapido, diretto (ben lontano dagli esametri latini...); un promemoria per quei tarantini che, magari, non ricordano mai abbastanza bene quanto sia bella Tarde Nuestre; un biglietto da visita per tutti coloro i quali, non tarantini, vogliano apprendere di più su questa singolare e contraddittoria città che, vista dal di fuori, appare grigia e fumosa ma che, una volta scoperta e svelata, si manifesta quale è: una perla baciata dal sole, in grado di incantare tutti coloro i quali abbiano avuto la fortuna di posarvi gli occhi.
Il libro delle «Delizie tarantine. Fatti e misfatti, detti e ridetti, uomini e donne, cose case e chiese: piccola storia delle bellezze intramontabili di una città antichissima» Quero Silvia - Edita Casa Editrice & Libraria, 2019 - Le Centurie
Nel 1771 viene pubblicato postumo un poemetto in esametri latini, in quattro libri, scritto da Tommaso Niccolò D'Aquino, "Deliciae Tarentinae", un omaggio a Taranto e alle sue bellezze. Senza volermi elevare alla nobiltà letteraria e alla valenza storica di D'Aquino, men che meno volendo innalzarmi a divulgatore dal tono cattedratico, ho ritenuto che, ogni tanto, è opportuno che qualcuno (o più di qualcuno) pubblichi un elenco delle bellezze di Taranto, presenti e passate, intese non solo come testimonianze storiche e artistiche, ma anche come tradizioni popolari, modi di dire, rituali, superstizioni... insomma, tutto ciò che fa "tarantino". L'esperimento, se così lo vogliamo chiamare, è partito dal web, per la precisione attraverso il social, con la creazione del gruppo Facebook "Delizie Tarantine" in cui, messe al bando lamentele, piagnistei, battaglie sociali e ambientali (per quanto utili queste siano), si deve parlare solo ed esclusivamente del bello di Taranto.