Arti Applicate Libri
Libri pubblicati nella collana Arti Applicate Antichità e collezioni
Heavy metal. Acciaio, oro e polvere da sparo al Museo Marzoli. Ediz. illustrata Merlo Marco - Skira, 2022 - Arti Applicate
Quando Luigi Marzoli, imprenditore di successo di Palazzolo sull'Oglio, morì nel 1965, la sua celebre collezione di armi e armature, considerata la più significativa d'Europa, passò per volontà testamentaria al Comune di Brescia che, con questo ricco lascito, progettò un museo all'interno del Mastio Visconteo del Castello. Inaugurato nel 1988, il museo vide subito l'interesse dei più grandi esperti di armi antiche, non solo per l'alta qualità delle opere ma soprattutto perché Luigi Marzoli era riuscito a raccogliere nel corso della sua vita le più belle e importanti armi e armature della grande tradizione armiera bresciana. A trent'anni dall'inaugurazione del museo, la collezione Marzoli e i suoi oggetti continuano ad attirare l'interesse di studiosi e appassionati. Grazie anche a nuovi metodi e strumenti di ricerca che abbracciano differenti discipline, dall'ingegneria dei materiali alla storia dell'arte, i ventuno contributi che compongono questo volume, partendo proprio dall'analisi di alcuni capolavori della collezione, forniscono preziose e inedite informazioni, permettendo di ricostruire le storie di eccellenza artigianale e imprenditoriale che, dal Quattrocento ai giorni nostri, hanno reso la produzione armiera bresciana celebre nel mondo.
Storia del mobile italiano dal XIV al XIX secolo Beretti Giuseppe - Silvana, 2025 - Arti Applicate
Dal Rinascimento agli albori della rivoluzione industriale, il mobile italiano è stato la sintesi delle arti che Giorgio Vasari definì "congeneri", ossia la cui invenzione è legata alla comune esperienza del disegno. Per secoli pittori, architetti, scultori, lavorarono assieme a intarsiatori, ebanisti, intagliatori, creando opere di straordinaria qualità artistica. Mobili non solo d'uso, bensì concepiti per il piacere di circondarsi della bellezza, per desiderio di esibire ricchezza, prestigio personale o dinastico. Il libro si propone dunque di raccontare, in maniera chiara e lineare, la storia del mobile italiano nell'età moderna, ovvero dal Rinascimento al primo Ottocento, ripercorrendo - proprio sulla falsa riga di Vasari - le vite dei maestri più famosi, o meglio di quelli di cui si è tramandata una certa memoria storica unita a un significativo corpus di opere, accanto ai quali non mancano riferimenti a un gran numero di comprimari, maestri le cui storie si sono perdute, di cui rimangono tracce fugaci, accenni e opere sparute. Accompagnato da un ricco apparato iconografico, il volume è completato da una corposa bibliografia ragionata e da indici.