Biblioteca Passigli Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Passigli Viaggi e vacanze
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788836818426 Ritorno dall'URSS seguito da Postille al mio «Ritorno dall'Urss»
Viaggio in Etiopia e altri scritti africani Malaparte Curzio Laforgia E. R. (Cur.) - Passigli, 2023 - Biblioteca Passigli
Inviato in Africa dal «Corriere della Sera» tra il gennaio e l'aprile del 1939, Curzio Malaparte sbarca a Massaua, visita l'Eritrea e, attraversando il territorio Amara e il Goggiam, arriva ad Addis Abeba. Nel corso di un viaggio lungo circa 6000 chilometri, percorsi in parte a dorso di mulo, partecipa anche alle operazioni militari contro la resistenza anti-italiana, guadagnandosi nella caccia ad Abebè Aregai, il più celebre patriota dell'Etiopia centrale, una croce di guerra al valor militare. Nei progetti dello scrittore quel viaggio avrebbe dovuto documentare la creazione in un "paese nero" di un "impero bianco", e celebrare le glorie del regime offrendo a Malaparte una possibilità di riscatto politico dopo gli anni passati al confino. Ma lo scrittore si accorse ben presto che quell'esperienza gli offriva qualcosa di più e di molto diverso: da un lato, la scoperta di un'Africa del tutto inattesa, complessa e affascinante, e dall'altro la testimonianza di una vicenda militare anticipatrice della guerra ormai vicina, ma per gli italiani d'Africa e per lo stesso Malaparte del tutto inattesa. Questo scritto costituisce dunque non solo un reportage di grande fascino, ma l'occasione per comprendere un passaggio ancora non sufficientemente esplorato della nostra breve esperienza coloniale.
D'improvviso l'Italia. Luoghi e personaggi del cuore Antonicelli Franco - Passigli, 2022 - Biblioteca Passigli
Il volume raccoglie tutta una serie di articoli dispersi in varie testate, a ricostruire un viaggio in Italia attraverso città e regioni che Antonicelli non solo aveva incontrato sul suo cammino, ma alle quali era stato spinto da personaggi amati che le avevano abitate, a volte conosciuti in carne e ossa, a volte inseguiti nei libri. Torino e il Piemonte, naturalmente, sono ben presenti e rappresentati, ma la penna dell'Antonicelli viaggiatore percorre tutto lo "stivale", fino all'Agropoli salernitana in cui aveva conosciuto il confino... E insieme ai paesaggi sfilano i personaggi: Giovanni Giolitti, Guido Gozzano, Cesare Pavese, Guido Cavalcanti, Pia de' Tolomei, Giuseppe Verdi, per citare solo alcuni dei maggiori. Prefazione di Bruno Quaranta.
Italia barbara Malaparte Curzio - Passigli, 2026 - Biblioteca Passigli
Il 1925 è l'anno del "Manifesto degli intellettuali fascisti" di Giovanni Gentile, che Curzio Malaparte sottoscrisse, ed è lo stesso anno in cui lo scrittore toscano affidò "Italia barbara", forse la sua opera più vicina al fascismo, alla casa editrice di Piero Gobetti, fervente antifascista. Certamente colpisce che il primo editore del libro sia stato il grande intellettuale torinese, che di lì a poco trovò la morte in Francia, ove fu costretto a riparare a causa delle persecuzioni subite dai fascisti, ma tra i due uomini vi fu sempre, sin dal 1922, una solida e profonda amicizia intellettuale che superava le divergenze politiche del "fascista imperfetto" Malaparte e del "liberalista eccentrico" Gobetti, che accompagnò la sua edizione del volume con una nota destinata a divenire celeberrima: «Presento al mio pubblico il libro di un nemico... la più forte penna del fascismo». "Italia barbara" è, nelle parole di Francesco Perfetti che firma l'esauriente studio introduttivo a questa nostra edizione, «una raccolta di saggi solo apparentemente eterogenei ma in realtà fra loro coordinati da una comune visione... di una "Italia barbara", cioè di una "Italia antica, tradizionale, storica, popolaresca, ingenua"», che viene contrapposta a quell'Europa cosiddetta "civile", frutto della «modernità trionfante delle nazioni dell'Occidente e del Settentrione». Una polemica contro la modernità, dunque, cui si aggiunge una visione critica del nostro Risorgimento che si innesta sul filone revisionistico iniziato proprio in quegli anni. Un'opera insolita che all'epoca della pubblicazione suscitò scalpore tanto tra i fascisti quanto tra gli antifascisti, ma ancora oggi fondamentale per capire il clima e le contraddizioni in cui maturò il consenso verso il Regime.