Cahiers Libri
Libri pubblicati nella collana Cahiers Asia
I castelli dei crociati Lawrence Thomas Edward Pringle D. (Cur.) - Castelvecchi, 2018 - Cahiers
Ben prima di divenire il celebre Lawrence d'Arabia, in gioventù Thomas Edward ha già attraversato in lungo e in largo il Vicino Oriente, studiandone i castelli e le fortezze medievali, e raccogliendo le proprie osservazioni di archeologo autodidatta nella tesi che gli vale il massimo dei voti a Oxford. In viaggi ed esplorazioni attraverso la Siria ottomana dei primi del Novecento, raccoglie una serie di note, appunti, disegni e fotografie che gli consentiranno, appena ventiduenne, di mettere in discussione le teorie archeologiche più affermate dell'epoca. Lawrence ritiene infatti che i crociati abbiano portato con sé dall'Europa - e non appreso sul luogo, come sostenuto da altri studiosi - le proprie conoscenze di costruzione militare, adeguatesi solo in seguito al diverso scenario arabo e alle differenti tecniche d'attacco del nemico. Oltre a provare il valore archeologico della ricerca di Lawrence, il testo qui pubblicato con l'apparato fotografico e i disegni originali dell'autore, e accompagnato dalle approfondite note bibliografiche dello storico Denys Pringle, è un'importante testimonianza della formazione culturale del condottiero della rivolta nel deserto.
Le famose concubine imperiali Di Giura Ludovico Nicola - Castelvecchi, 2017 - Cahiers
Donne inviate dall'Imperatore in Mongolia, "in dono", per far pace coi nemici. Ancelle di Corte che si affrettavano a profumarsi, a imbellettarsi e ad aggiustare le capigliature per diventare le favorite del Sovrano. Alte, basse, belle, brutte: tutte speravano. Nella millenaria storia della Cina sono rimaste impresse, e sono ancora oggi ricordate, figure straordinarie di donne «che potevano assoggettare una città con lo sguardo di un solo occhio». Ludovico di Giura scrisse quest'opera traendone i dati storici e poetici direttamente dai testi antichi, originali, di cui aveva una conoscenza perfetta, e dalla personale, profonda esperienza degli avvenimenti recenti della Cina imperiale. Prese vita così questo magistrale ritratto della società cinese nel corso dei secoli, una storia a più voci arricchita da un immenso corollario di aneddoti e vicende in cui, anche nei brani di Storia dove più nuda risulta la verità dei fatti, affiora, ancora oggi, la magica poesia dell'Oriente.
La quindicesima roccia. Stazioni di un viaggio in Giappone Lizzani Francesco - Castelvecchi, 2016 - Cahiers
Il più famoso giardino zen del Giappone è un rettangolo di ghiaia bianchissima su cui s'innalzano, come montagne solitarie, quindici rocce. Ma lo spettatore non può mai coglierne con lo sguardo più di quattordici insieme. Dov'è la quindicesima roccia? Si dice che ciascuno debba andarla a cercare nell'invisibile della propria interiorità... Siamo sicuri che oggi sia ancora possibile viaggiare? La parola "errare", nel suo duplice senso di "vagare" e "sbagliare", può offrire una prima risposta. Ma l'archetipo di questa idea di viaggio, l'Odissea, insegna che un vero viaggio è sempre anche un nostos, un ritorno alle origini. Accade quello che Goethe pensava delle lingue: soltanto chi impara una lingua straniera inizia a comprendere veramente la propria. Il Sol Levante, nonostante la sua apparente occidentalizzazione, continua a rimanere l'Altro dell'Occidente, la sua perfetta eterotopia, lo specchio che può restituirci l'immagine rovesciata di ciò che siamo. Non un libro sul Giappone, ma un libro attraverso il Giappone. Non un libro di viaggio, ma un manuale per imparare a viaggiare, a cogliere l'invisibile che ancora resiste al panopticon della cosmopoli. Come scrive Grazia Marchianò, "inciampare a ogni passo nella coincidenza degli opposti come fosse la cosa più naturale e scontata del mondo tramuta il viaggio in Giappone di Francesco Lizzani in un'esperienza inaspettata".