Contrasti Libri
Libri pubblicati nella collana Contrasti Politica e governo
Macchie rosse. L'operaismo italiano tra politica e lotta armata Licciardi Gabriele - Nda Press, 2014 - Contrasti
Una stagione complessa della storia della Repubblica Italiana. I decenni Sessanta e Settanta. Al centro del discorso: l'analisi dei gruppi armati dell'extraparlamentarismo di Sinistra, in particolare quelli di matrice operaista. Abbiamo provato a studiare la formazione e l'evoluzione delle retoriche insurrezionalistiche. Abbiamo analizzato le forme di dialogo fra gruppi apparentemente lontani, e le cointeressenze operative. Il Sessantotto, nello schema interpretativo proposto, perde l'importanza di evento spartiacque, e assume i caratteri di un acceleratore di alcuni processi che subito dopo il tempo della contestazione studentesca diventarono più chiari. La violenza organizzata come unico strumento di lotta politica, il rifiuto delle logiche della democrazia rappresentativa, lo scopo principale, l'abbattimento dello Stato. Tutto questo ha assunto le forme tragiche delle gambizzazioni, delle rapine per l'autofinanziamento dei gruppi, i sequestri di persona e qualche anno dopo, la necessità di una risposta dello Stato, che ha determinato una spaccatura profonda nella società italiana fra quanti hanno reputato giusto l'intervento dello Stato e quanto hanno gridato ad uno Stato tiranno che ha processato le idee. Una stagione complessa, ma che una nuova generazione di storici, con uno sguardo generazionalmente terzo, ha iniziato a raccontare. Prefazione di Salvatore Lupo.
Autonomia operaia. Scienza della politica e arte della guerra dal '68 ai movimenti globali Quadrelli Emilio - Nda Press, 2008 - Contrasti
Nel dibattito intorno al 40° anniversario del 1968 sembra esservi un grande assente: la classe operaia. Eppure, soprattutto in Italia, il suo protagonismo è difficilmente eludibile. Mentre in gran parte del mondo il '68 si consumava in falò tanto intensi quanto brevi ed effimeri, nel nostro paese prendeva forma uno scontro di e per il potere i cui effetti si sono prolungati per tutti gli anni Settanta. Un'anomalia spiegabile solo attraverso l'egemonia che la figura dell'operaio-massa impose all'intero movimento italiano mettendo al centro il nodo del potere politico. Ma la "questione del potere" non può che chiamare in causa la "questione militare". Se, come ricorda Carl Schmitt, il "politico" presuppone sempre la messa in forma della guerra, la "questione militare" non può essere altro che parte costitutiva del "politico" medesimo. Ed è questo il tema che il testo, anche attraverso un cospicuo numero di testimonianze, si è assunto il compito di descrivere e analizzare affrontando uno spettro storico che, dalle giornate del luglio genovese del '60, approda sino agli eventi del G8 del 2001.