Incipit Libri
Libri pubblicati nella collana Incipit Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
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- 9788876428180 Una luce splendente in luoghi tenebrosi-Een Ligt schijnende in duystere plaatsen. Introduzione.... Ediz. bilingue
La filosofia di Spinoza e il duello con Schopenhauer e Nietzsche Giametta Sossio - Bollati Boringhieri, 2022 - Incipit
Questo libro si apre con una presa di posizione incendiaria di storia intellettuale. Spinoza è la figura più importante dell'età moderna; la sua Etica ne è il sistema filosofico più potente; e il rapporto tra i sistemi di pensiero di Nietzsche e Spinoza rappresenta la chiave di lettura decisiva della modernità. L'età moderna, spiega Giametta, è stata condensata nella sua essenza dalla filosofia di Spinoza. Attorno a questa si muovono due riflessioni capitali. Quella di Nietzsche, che Giametta definisce il «compimento dell'età moderna». E quella del suo «unico grande maestro», Schopenhauer, al contempo «perfetto antidoto» di Nietzsche e approdo finale della linea collaterale indiretta dell'età moderna, quella di carattere scettico. Giametta scioglie la sua tesi nelle pagine di questo testo breve e appassionato, che ha la forza e l'ambizione non di una «semplice» interpretazione storiografica, ma di una vera e propria filosofia della storia.
La fine di tutte le cose Kant Immanuel Tagliapietra A. (Cur.) - Bollati Boringhieri, 2006 - Incipit
Come ha scritto Jacob Taubes, nelle pagine de "La fine di tutte le cose" l'opera forse più ingiustamente trascurata dell'ultima fase della vita del grande maestro di Konigsberg - Kant conduce l'ambizioso progetto filosofico di "tradurre le dichiarazioni metafisiche dell'escatologia cristiana in una sorta di escatologia trascendentale". L'escatologia trascendentale ruota attorno a un duplice interrogativo: perché, in generale, gli uomini si aspettano una fine del mondo? E se questa viene anche loro concessa, perché proprio una fine che, per la maggior parte del genere umano, fa paura? Per Kant l'antica profezia apocalittica di San Giovanni prefigura, in simboli e immagini, il limite estremo della stessa attività del pensare, delineando la struttura paradossale di un "concetto con cui, al tempo stesso, l'intelletto ci abbandona e, addirittura, ha fine ogni pensiero".
Kant. La capacità di giudicare. Sul ruolo del giudizio nell'organon della ragione pratica Principe Salvatore - Giannini Editore, 2011 - Incipit
Ci sono significati del giudizio kantiano in ambito morale inespressi eppure ricavabili dai testi del filosofo di Königsberg. La determinazione dell'azione da porsi è il risultato di un processo della ragione pratica, nella quale un ruolo decisivo ha la capacità di giudicare, come capacità di riflessione sul molteplice empirico pratico e di stabilire massime suscettibili di valere come leggi. Più che considerare il determinante e il riflettente quali aspetti del giudizio, o punti di vista sull'azione da farsi o compiuta, si tratta di considerarli momenti di un unico processo giudicativo per giungere alla deliberazione. Ricostruendo la variegata morfologia del giudizio attraverso un'ermeneutica dei testi di Kant, questo volume propone un'esposizione del dinamismo trascendentale della formazione del giudizio morale che è un processo riflessivo e insieme di determinazione; quel momento fondamentale e indispensabile dell'esperienza morale, identificabile con il "ben giudicare".