Militaria Libri

Libri pubblicati nella collana Militaria Archeologia

LIBRO   9788831341202

Gladius. Regimen castrorum. Storia del gladio e del combattimento romano. Vol. 1: Monarchia e Repubblica Casprini Fabrizio  Saliola Marco   -  Arbor Sapientiae Editore, 2020  -  Militaria

Un manufatto non è altro che la proiezione materiale di un pensiero umano, ma quando viene ampiamente condiviso assurge a rappresentare il modo di pensare e di essere della collettività stessa. Per il popolo Romano, il Gladio fu l'oggetto che meglio di ogni altro mostra questo aspetto identitario, poiché fu un'arma che accompagnò la storia del popolo Romano fin dai suoi albori, cambiando nella forma e nei connotati per meglio adeguarsi al variare delle esigenze sociali, politiche e militari. Questo oggetto, dunque, protagonista di questo libro, è un portentoso mezzo che ci consente di cogliere la mentalità della gente che l'ideò. Per il suo tramite riusciremo a capire nel profondo non solo l'arma stessa ma anche più in generale la gens capitolina, la sua storia, le sue caratteristiche sociali e militari, le tecniche di combattimento dell'esercito e di conseguenza i nemici con cui si confrontò nei vari periodi, ed inaspettatamente anche la composizione sociale, il livello economico, ed in ultimo, le tradizioni stesse a cui erano legate. Esso sarà al contempo il fine e il mezzo di questo libro e ci fornirà una panoramica completa della società romana, che in questo primo volume viene trattata fino al termine del periodo repubblicano.

€ 40.00 € 45.00
LIBRO   9788894820836

Rostra. Le tribune rostate del Foro Romano dall'epoca repubblicana alle invasioni vandaliche Morgan Nichols Francesco  Garcia Barraco M. E. (Cur.)   -  Arbor Sapientiae Editore, 2019  -  Militaria

Soggetto a varie modifiche strutturali nel corso dei secoli, il podio dal quale gli oratori e i politici parlavano nel Foro Romano al popolo fu chiamato, già in epoca antica, "Rostra" perché era ornato, sul fronte, dagli speroni tolti alle navi di Antium nel 338 a.C. La vittoriosa battaglia permise ai romani di avere la loro prima flotta da guerra, infatti le navis longae anziate migliori furono porta-te nei ricoveri dei navalia sul Tevere, mentre le altre furono distrutte e i rostri di queste vennero utilizzati come cimeli per ornare appunto il Comizio del Foro. Secondo Livio l'area dei rostri era sacra come quella di un tempio e lo definisce oculatissimo loco. In un denario del 45 a.C. sono raffigurati in modo schematico i Rostra repubblicani con una tribuna semicircolare, sorretta da arcate dalle quali spuntano le prue rostrate delle navi da guerra, similmente al riparo dei navalia fluviali, e con un subsellium, seduta allungata sorretta da quattro sostegni, che simboleggia il podio. Giulio Cesare trasferì i Rostra in una zona più centrale del Foro e Augusto terminò l'opera rivestendo di marmo l'emiciclo e fornendolo, nella parte interna verso il Campidoglio, di una scala per salire sul piano della tribuna.

€ 32.00 € 37.00