Opera Viva Libri
Libri pubblicati nella collana Opera Viva STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Rivali. Sfide leggendarie che hanno cambiato lo sport L'ultimo Uomo (Cur.) - Einaudi, 2022 - Opera Viva
La rivalità è uno stimolo costante a migliorarsi, il motore dello sport. Quante vittorie, quanti record individuali sono, almeno in parte, merito anche di chi viene sconfitto, del secondo classificato? Le storie di atleti indimenticabili che, per uno scherzo del destino, si sono ritrovati a contendersi le luci dei riflettori. Anche lo sport, come la storia, celebra spesso i vincitori, dimenticando non solo gli sconfitti, ma anche quanto la competizione sia necessaria per raggiungere livelli di eccellenza impensabili in solitudine. La rivalità è un tipo di rapporto che può prendere sfumature diverse, ognuna interessante: può essere tossica, quando finisce per avvelenare uno dei due sfidanti, oppure virtuosa, quando porta entrambi i protagonisti a superare i propri limiti. Attraverso stili letterari diversi vivremo, tra gli altri, lo scontro monumentale tra Muhammad Ali e Joe Frazier, che hanno passato 41 riprese insieme sul ring, in una delle trilogie più famose e cruente nella storia della boxe; la gara a chi scendeva più in profondità negli abissi marini tra Enzo Maiorca e Jacques Mayol, esponenti di due modi molto diversi di vivere il mare e di stare al mondo; il confronto tra Kobe Bryant e Michael Jordan, i quali rimarranno legati da una rivalità nata come spirito di emulazione (per Kobe) e come difesa del proprio status (per MJ); le sfide durante gli anni Settanta tra Nadia Comaneci e Nellie Kim, che in uno scenario più ampio hanno rappresentato il contrasto tra la potenza della ginnastica sovietica e le ambizioni del regime di Nicolae Ceausescu in Romania. Che siano vissute in modo tragico o come stimolo a migliorarsi, le storie raccontate in questo volume sono diventate l'archetipo di altre rivalità, presenti e future, e ancora a distanza di anni non hanno smesso di emozionare.
Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita Pace Federico - Einaudi, 2017 - Opera Viva
Dai colori dell'India ai segreti del Monte Athos. Dalla sterminata cordigliere dell'America Latina agli ipnotici silenzi della Siberia. Dalle dolci sinuosità della Moldava fino al Pacifico e oltre. Dalle antiche vie che costeggiano il mare alle strade che uniscono le grandi città. Il viaggio in auto di Oscar Niemeyer lungo oltre mille e duecento chilometri da Rio de Janeiro fino a Brasilia per dare vita a una città mai esistita prima. Il cammino a piedi di Vincent Van Gogh tra il Belgio e la Francia nell'inverno in cui fini per capire cosa gli serviva davvero per diventare pittore. La soglia inattesa con cui è costretta a misurarsi Frida Kahlo. La fuga di Joni Mitchell dalle battaglie meschine della fine di un amore. La corsa insonne di Keith Jarrett verso Colonia. "Controvento" racconta le storie di chi, attraversando un ponte, mettendosi su una strada, salendo su un autobus o un treno, ha trovato in un giorno, in un istante, il modo di cambiare e trasformarsi. I viaggi hanno segnato la vita di molti e di molti altri la segneranno nel tempo che verrà: perché l'altro e l'altrove hanno sempre in serbo qualcosa che non abbiamo ancora conosciuto, che lenirà il nostro dolore e ci schiuderà il passaggio verso la strada poco battuta.
Il mito dei bomber di provincia. Un almanacco sentimentale Atturo Emanuele - Einaudi, 2025 - Opera Viva
Avevano un coro personalizzato allo stadio, un soprannome immaginifico, una tifoseria devota. Hübner, Protti, Zampagna, Luiso, Flachi, Riganò... Ognuno di loro è stato ed è tuttora oggetto di un culto diverso, ma insieme esprimono un mondo dimenticato. Mentre il calcio è sempre più professionalizzato, questo libro è una frenata a mano sul cuore: un omaggio appassionato a quei bomber che hanno fatto della provincia il loro regno e della porta avversaria il loro destino. Comparivano in Serie A già vecchi, attaccanti di piccole squadre con l'aria da cacciatori di taglie. Si portavano dietro aneddoti poco credibili e la capacità misteriosa di segnare contro difese di qualsiasi livello. Specializzati in poche, specifiche situazioni di gioco, assoldati da società alla disperata ricerca di quel pugno di gol che facesse la differenza tra salvezza e retrocessione. Conoscevano la linea del fuorigioco come una regola del cosmo, i segreti del tiro sporco, dell'«incornata», del «gol di rapina». Senza un talento evidente, costruivano la loro reputazione tramite l'estremo pragmatismo del gol. Il loro culto, che si è alimentato nel tempo, ne ha gonfiato la leggenda, spesso confondendo il piano immaginario con quello reale: in breve, costruendone il mito. Guardando indietro, verso quel profondo abisso di ricordi che sono gli anni Novanta, poche cose brillano nella loro inattualità come i centravanti di provincia. Oggi li rievochiamo con un sentimento commosso: c'entra solo il meccanismo basilare della nostalgia, il rimpianto della nostra infanzia; oppure lo stereotipo italiano dell'arte di arrangiarsi, la nostra predilezione per una particolare forma di cinismo calcistico? I bomber di provincia parlano del nostro gusto del calcio, e il nostro gusto del calcio, come sempre, parla di molto altro.