La Memoria Narrata Memorie E Memorie Storie Libri
Libri pubblicati nella collana La Memoria Narrata Memorie E Memorie Storie
Lo zaino della memoria. La prima guerra mondiale raccontata ai ragazzi Costabile Gianpaola Cirillo Daniela Scialò Maria - Edizioni Scientifiche Italiane, 2018 - La Memoria Narrata - Memorie E Memorie - Storie
Ci sembra, dunque, che di buone pratiche di memoria non ne abbiamo ancora a sufficienza e val la pena continuarle ad esercitare, perché non si tratta soltanto di celebrare un anniversario, quanto piuttosto di "tenere viva" la storia. Questo libro è per l'appunto volto a questa finalità e merita che ad esso si riservi attenzione, così come altrettanta riconoscenza a chi lo ha pensato e realizzato. Dalla Prefazione di Guido D'Agostino e Mario Rovinello Lo zaino della memoria è un libro che si pone come obiettivo quello di far riscoprire tutto il dramma umano della guerra ai giovani e suscitare in loro il desiderio di approfondire, conoscere e mantenere la memoria dei tanti italiani che hanno sacrificato la loro giovane vita per darci un'Italia migliore, spiegando in modo accattivante, ma con compiuto rigore scientifico, cosa è stata la vita di trincea, per sviluppare in loro competenze storiche e di cittadinanza attiva e il senso di appartenenza ad uno Stato che ha posto le sue fondamenta in queste drammatiche vicende vissute dai giovani fanti al fronte.
Storia dell'Associazione Nazionalista Italiana (1910-1923) Fonzo Erminio - Edizioni Scientifiche Italiane, 2017 - La Memoria Narrata - Memorie E Memorie - Storie
Il volume ricostruisce la storia dell'Associazione nazionalista italiana (ANI) dalla fondazione (1910) alla fusione con il Partito nazionale fascista (1923). L'Associazione rappresentò la versione italiana del nazionalismo imperialista-autoritario, che negli anni a cavallo tra '800 e '900 si affermò in tutta Europa. Nel giro di alcuni anni, l'ANI fu capace di trasformarsi da semplice gruppo di pressione, quale era in origine, a vero e proprio partito politico, il primo partito «moderno» sorto in Italia in ambito conservatore. Grazie all'organizzazione e ai finanziamenti di cui disponeva, il nazionalismo riuscì ad avere un considerevole peso politico, superiore alla sua consistenza numerica. L'ANI non fu il «partito della borghesia», come alcuni suoi dirigenti avrebbero voluto, ma trovò adepti in diverse categorie: da un lato, l'intellighenzia antigiolittiana e gli studenti universitari, che le fornirono appoggio soprattutto nei primi anni di esistenza; dall'altro, i proprietari terrieri e, in modo molto più rilevante, la grande industria, che fu la principale categoria di riferimento dei nazionalisti.