Allemandi Libri
Libri editi da Allemandi con argomento Giardini EUROPA
Il giardino romantico più importante del mondo. Ninfa. Ediz. illustrata Quest-Ritson Charles - Allemandi, 2009 -
Oggetto di culto per connaisseurs di tutto il mondo, il giardino di Ninfa vanta uno scenario unico: le rovine di una città medievale, nei pressi di Roma, un sito di poetica bellezza, dove il tempo pare essersi fermato. L'autore illustra il percorso storico di realizzazione del giardino, dall'opera di restauro della famiglia Caetani allo stile inglese conferitogli da Ada Bootle-Wilbraham, Marguerite Chapin e Lelia Caetani, e lo descrive così come appare oggi lungo il volgere delle stagioni: il ruolo da protagoniosta dell'elemento acqueo; la sua ricca varietà di specie botaniche; la loro interazione con le rovine e il sottile virtuosismo della sua disposizione. Declina le doti che sono l'essenza di Ninfa, e nel fare ciò rende evidente perché questo giardino di delizie continui a incantare i suoi visitatori.
I giardini botanici Hanbury Gastaldo P. (Cur.) Profumo P. (Cur.) - Allemandi, 2010
I giardini botanici Hanbury, tra Ventimiglia e Mentone, rappresentano una raffinata sintesi di stili diversi. Nella prima fase Thomas e Daniel Hanbury (dal 1870 fino a circa il 1912) riuscirono a combinare antiche piantagioni di ulivi con alcuni resti archeologici, trasformando le terrazze in declivi e dividendo il giardino in diverse aree, in ossequio ai principi accademici della botanica. Nella seconda fase Cecil e Dorothy Hanbury (1918-1938) adottarono un approccio maggiormente paesaggista nel disegno del giardino, piantando cipressi, collocando sculture e fontane e tracciando viali per aprire nuove viste.
I giardini botanici Hanbury Gastaldo Paola Profumo Paola Sciutto Simone - Allemandi, 2004 - I Fiori, Le Piante E I Giardini
I giardini botanici Hanbury, tra Ventimiglia e Mentone, rappresentano una raffinata sintesi di stili diversi. Nella prima fase Thomas e Daniel Hanbury (dal 1870 fino a circa il 1912) riuscirono a combinare antiche piantagioni di ulivi con alcuni resti archeologici, trasformando le terrazze in declivi e dividendo il giardino in diverse aree, in ossequio ai principi accademici della botanica. Nella seconda fase Cecil e Dorothy Hanbury (1918-1938) adottarono un approccio maggiormente paesaggista nel disegno del giardino, piantando cipressi, collocando sculture e fontane e tracciando viali per aprire nuove viste.