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Libri editi da Editoriale Programma con argomento Guerra Mondiale 1939 1945 Storia d'Europa
Prossime uscite su GUERRA MONDIALE 1939 1945
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788890945007 Il bunker del Soratte. Una montagna di storia
- 9788890561498 Cannoni in superficie oro sul fondo
- 9788884011008 Seconda guerra mondiale Africa Orientale 1940-41. Caduti e Combattenti del Comune di Rubano
La ritirata di Russia. Una marcia senza fine dal Don a Nikolajewka Gambarotto Stefano - Editoriale Programma, 2020 -
L'11 dicembre 1942 i russi iniziano a saggiare la resistenza delle posizioni italiane sul Don. L'attacco principale colpirà un punto preciso del nostro schieramento, quello occupato dalle divisioni «Cosseria» e «Ravenna». Di fronte all'ARMIR i sovietici schierano 750 carri armati ai quali possiamo opporre, sulla carta, 31 carri leggeri L6/40 e 19 semoventi L40. L'Armata Rossa dispone inoltre di 2.000 cannoni di vario calibro e di 200 lanciarazzi multipli Katjusa. Gli italiani hanno poco meno di 600 cannoni, un centinaio dei quali risalenti alla Prima guerra mondiale. I pezzi anticarro sono circa 300 (di cui 19 montati sui semoventi), integrati da 54 moderni cannoni «Pak 40» da 75 mm, forniti dai tedeschi. La seconda battaglia del Don inizia il 16 dicembre, ma la sproporzione delle forze in campo è tale da segnarne in breve tempo le sorti. Contro la «Cosseria» e la «Ravenna» vengono lanciate all'assalto 10 divisioni di fucilieri, 13 brigate corazzate (e cioè più di 300 carri armati), 4 brigate di fucilieri motorizzate e 2 reggimenti corazzati autonomi. Nel tratto di fronte dove hanno previsto di sfondare, i sovietici godono di una superiorità schiacciante. Con il crollo delle difese inizia per i nostri soldati un'autentica odissea nella steppa, fatta di gelo, fame e morte.
1941. La guerra da europea a mondiale Brunetta Ernesto - Editoriale Programma, 2021
Il vento di follia continua a soffiare nel 1941, che vede l'indebolirsi della posizione italiana su tutti i fronti, ma soprattutto l'entrata in guerra dell'Unione Sovietica e degli Stati Uniti d'America, in quanto aggrediti rispettivamente dalla Germania e dal Giappone. Hitler intervenne prima nella penisola balcanica per assicurarsi generi alimentari e petrolio, nonché garantirsi le spalle coperte in vista dell'imminente attacco avvenuto a giugno. Nell'Est europeo i nazisti combattono nella convinzione che il nemico bolscevico, più che vinto, dovesse essere sterminato per liberare lo spazio vitale dovuto alla razza ariana. Dall'altro capo del mondo, il 7 dicembre la proditorietà dell'attacco giapponese alla base americana di Pearl Harbor determinò la dichiarazione di guerra da parte di Roosevelt. Si delinearono così i poderosi schieramenti chiamati a contrapporsi quasi in ogni angolo del pianeta, mentre la stesura della Carta Atlantica dichiarava per la prima volta quali fossero gli scopi della coalizione che si definì come Nazioni Unite.