Giappichelli Libri
Libri editi da Giappichelli con argomento Linguaggio Giuridico Professione legale: argomenti d'interesse generale
L'uso della lingua negli atti e nella comunicazione dei poteri pubblici italiani Bonetti P. (Cur.) - Giappichelli, 2016
"Il volume presenta gli esiti delle ricerche svolte sull'uso della lingua negli atti e nella comunicazione dei poteri pubblici statali, regionali e locali dall'unità di ricerca che aveva sede nell'Università degli studi di Milano-Bicocca da me coordinata nell'ambito del progetto di ricerche di interesse nazionale (PRIN 2010) dedicato alla lingua come strumento di integrazione sociale, coordinato a livello nazionale da Paolo Caretti. Le nostre ricerche sono durate tre anni e sono state presentate e discusse in un seminario svoltosi il 29 gennaio 2016 nel dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Milano-Bicocca, alla presenza di quattro autorevoli discussants esterni. Occorre preliminarmente chiarire che le ricerche dell'unità di Milano-Bicocca non riguardavano altri aspetti dell'uso della lingua che sono stati esaminati da altre unità del PRIN e che appaiono connessi a questo, cioè l'uso della lingua di fronte alla giustizia, nella sanità, nell'istruzione, né il ruolo della lingua nei rilascio dei titoli di soggiorno di lungo periodo e nell'acquisto della cittadinanza degli stranieri, né il ruolo della lingua e delle lingue a livello dell'Unione europea o nell'ambito delle regioni a Statuto speciale."
Analisi e diritto 2007. Ricerche di giurisprudenza analitica. Ediz. multilingue Comanducci P. (Cur.) Guastini R. (Cur.) - Giappichelli, 2008
Analisi e diritto 2007. Ricerche di giurisprudenza analitica. Ediz. multilingue - Giappichelli
Parola di avvocato. L'eloquenza forense in Italia tra Cinque e Ottocento Arato Franco - Giappichelli, 2015 - Futuro Anteriore
Questo libro nasce dalla curiosità di sapere quanto in un paese di affabulatori e concionatori come l'Italia ha pesato l'eloquenza degli avvocati. La prospettiva lunga adottata si spiega con la fortuna intermittente dell'oratoria forense: che se in alcune aree (a Venezia e a Napoli) vantò sempre esempi più o meno illustri, in altre conobbe lunghe parentesi, complice anche la forma non pubblica del processo. Eppure lentamente si formò una scuola di eloquenza destinata a produrre la figura del Principe del Foro, infine trionfante nelle aule giudiziarie dell'Italia unita. Uno dei temi affrontati riguarda l'eterna vicenda di conflitto e alleanza tra letterati e giuristi.