Aracne Libri
Libri editi da Aracne con argomento Letteratura Araba
Al-Mi'yar fi wazn al-as'ar Ibn Al Sarrag Al-Santarini Almarai A. (Cur.) - Aracne, 2014 - Nuova Sapienza Orientale
In questo volume viene presentata l'edizione critica di una delle opere più importanti nell'ambito della metrica araba, "Al-Mi'yar fi wazn al-as'ar", di uno studioso arabo-andaluso morto verso la metà del XII secolo e noto come Ibn al-Sarrag al-Santarini. Nativo, come suggerisce il relativo antroponimico al-Santarini, di Santarin, attuale Santarèm in Portogallo, fu uno dei massimi esperti di lingua araba dell'Andalusia araba e come tale celebrato dai biografi arabi posteriori. Questa edizione critica prende in esame i due testimoni manoscritti finora rinvenuti dell'opera. Il primo di essi, il più antico e il più importante per l'edizione, è conservato presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano, all'interno di una miscellanea araba, copiato a San' a' e datato per mano del copista al 1329 d.C. Il secondo testimone dell'opera è conservato nella Biblioteca Nazionale del Cairo Dar al-Kutub, è una copia più tardiva rispetto al primo, una datazione non anteriore XV sec. d.C.
L'Oriente di un umanista. Omaggio a Francesco Gabrieli a dieci anni dalla scomparsa Ruocco M. (Cur.) Pagani S. (Cur.) - Aracne, 2012 - Arabeschi
Questo volume raccoglie gli atti del convegno che l'Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, in collaborazione con il comune di Calimera, l'Unione dei Comuni della Grecia Salentina e l'Università del Salento, ha voluto dedicare a Francesco Gabrieli (1904-1996) a dieci anni dalla sua scomparsa il 13 e il 14 dicembre 2006. Il titolo del convegno, "L'Oriente di un umanista", riassume un aspetto essenziale della figura di Francesco Gabrieli come studioso e come intellettuale, il suo umanesimo a due facce: da un lato una visione umanistica della realtà arabo-islamica; dall'altro, un umanesimo che, consapevole e orgoglioso, si riconosce nei valori "occidentali", osservati dalle prospettiva "orientalista" indotta dalla mutazione dei rapporti culturali e politici con il Vicino Oriente inaugurata dal periodo coloniale.