L Ippocampo Libri
Libri editi da L Ippocampo con argomento Hiroshige Utagawa
Hiroshige. Cento vedute di Edo Sefrioui Anne - L'ippocampo, 2021 - Arti Del Giappone
Nel 1855 un terribile terremoto devasta la città di Edo (poi ribattezzata Tokyo): nel decennio successivo Hiroshige (1797-1858) intraprende a disegnare i cento volti della città natale. Se da un lato registra i cambiamenti della città, dall'altro vi proietta i suoi sogni, pervasi di nostalgia. Il famoso paesaggista mostra con grande lirismo i siti più famosi e, talvolta, la loro recente ricostruzione, ma testimonia anche con estrema precisione la vita quotidiana degli abitanti e le loro usanze. Benché il formato dei paesaggi ukiyo-e sia per tradizione orizzontale, in questa raccolta - l'ultima pubblicata mentre era vivo - Hiroshige sceglie audacemente la verticalità, giocando con primi piani e inquadrature originali, con l'arte del grande maestro della stampa qual è. Riprodotta in fac-simile con rilegatura alla giapponese, l'opera è presentata in un elegante cofanetto che include un piccolo catalogo ragionato.
Hiroshige. Carnet di schizzi - L'ippocampo, 2009
Hiroshige. Carnet di schizzi - L'Ippocampo
Hiroshige. Paesaggi celebri delle sessanta province del Giappone. Ediz. a colori Sefrioui Anne - L'ippocampo, 2020 - Arte - Arti Del Giappone
Nato nel 1798 a Edo, la vecchia Tokyo, sin dall'età di quattordici anni Hiroshige riesce a esprimere la bellezza della natura imponendosi presto, assieme a Hokusai, come una delle maggiori figure dell'ukiyo-e. L'inconfondibile sfumato dei suoi paesaggi, allietati dalla presenza di delicate silhouette, emana pura poesia. Hiroshige rinnovò l'arte della stampa adottando il formato verticale, scelta che gli impose di scegliere inquadrature inusuali con prospettive di grande audacia. I famosi paesaggi delle sessanta province del Giappone, pubblicati alla fine della sua vita e raccolti in questo cofanetto, ne offrono magnifici esempi. L'acqua, onnipresente nella serie, si declina in mille sfumature, giustificando ancora una volta il soprannome di «Hiroshige il blu». Come gli altri titoli della collana, il libro è fatto a leporello e inserito dentro un cofanetto con un piccolo catalogo ragionato.