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Libri editi da Tre60 con argomento Campi Di Concentramento
6 campi. Sopravvissuta a Terezín, Auschwitz, Kurzbach, Gross-Rosen, Mauthausen e Bergen-Belsen Fantlová Zdenka - Tre60, 2018 - Non Fiction Tre60
Quando i tedeschi occupano la Boemia e la Moravia, nel marzo 1939, Zdenka Fantlová ha 17 anni. Nonostante le discriminazioni che i nazisti impongono da subito agli ebrei, cerca di vivere normalmente la sua vita. Fino a quando il padre viene deportato a Buchenwald: Zdenka non lo rivedrà più. Nel 1942 viene deportata, insieme alla famiglia e al fidanzato Arno, a Terezín, un campo di concentramento a nord-ovest di Praga. Mentre Arno viene spedito in un campo a est, Zdenka vi rimane fino al 1944, quando viene «trasferita» ad Auschwitz: lei e la sorella Lydia sopravvivono alle selezioni, la madre no. Ma a questo punto le sorti della guerra si sono ribaltate, i russi incalzano e cominciano le terribili «marce della morte» verso ovest. Zdenka e Lydia transitano così da Kurzbach e poi dal famigerato campo di Gross-Rosen. E poi sono di nuovo «spostate» a Mauthausen e infine a Bergen-Belsen. Qui, dopo la morte della sorella, Zdenka viene infine liberata dagli inglesi, unica sopravvissuta della sua famiglia. Oggi, a 95 anni, Zdenka è impegnata a portare la sua testimonianza in giro per il mondo, perché tutto ciò che lei ha vissuto non sia dimenticato.
La speranza di un bacio ci ha salvato. Sopravvissuti insieme ad Auschwitz. Una testimonianza Esrail Raphaël - Tre60, 2019 - Non Fiction Tre60
Raphaël Esrail ha soltanto diciott'anni quando, nel 1943, si unisce alla Resistenza francese. Dopo aver partecipato ad alcune azioni, l'8 gennaio 1944 viene arrestato dai nazisti, torturato e spedito nel famigerato campo di transito di Drancy. Qui incontra una giovane donna, Liliane Badour, ed è amore a prima vista. Deportati insieme ad Auschwitz, i due vengono separati alla «selezione»: Raphaël è assegnato ai lavori forzati, mentre Liliane è internata a Birkenau. Seppur consapevole della spaventosa efficienza della macchina di morte del campo, Raphaël non perde mai la speranza di poter rivedere Liliane e, grazie all'aiuto di altri deportati, riesce persino a stabilire un tenue, miracoloso contatto. Scampato alle camere a gas e all'impiccagione, dopo un tentativo di evasione, Raphaël sopravvive anche alle marce e ai treni della morte. Dopo la liberazione, ha un solo pensiero: mettersi alla ricerca di Liliane. Incoraggiato dalla nipote, a distanza di oltre sessant'anni, Raphaël ha deciso di raccontare la loro vicenda: una storia d'amore incredibile e commovente, una celebrazione del potere invincibile della speranza, una testimonianza importante che si aggiunge al grande affresco che i sopravvissuti hanno tracciato dell'orrore dello sterminio.