Effequ Libri
Libri editi da Effequ Sport e vita all’aperto
Violitudine. Il privilegio di tifare Fiorentina Cecchi Stefano - Effequ, 2013 - Dodicidiciannove
C'è una buona malattia, che appartiene a quei pochi eletti che sanno quanto la vittoria rappresenti quasi un'utopia: si chiama Fiorentina, e nasce da un senso d'appartenenza a una terra e a un colore, e non dalla contabilità dei successi. E il bello è che i contagiati tutto vogliono tranne che guarirne. E importante allora rammentare le tappe migliori di questa strana passione, parlare dei campioni (ma anche delle schiappe) vestiti di viola, che a tutti hanno scaldato il cuore. Un'occasione per ricordare i momenti di gioia vera e genuina che solo la vittoria arrivata dopo la fatica può concedere. "Sì, la Violitudine è una scuola di vita. Insegna che il cammino su questa terra è fatto più di sconfitte che di vittorie. Però nessuno ci sentirà mai dire quella grande bischerata attribuita a quello snob perditempo del barone De Coubertin (a occhio e croce un interista) che l'importante è partecipare."
Montare alla maremmana. Ediz. italiana e inglese Amaddii Daniele - Effequ, 2009
Daniele Amaddii, maremmano, grande appassionato di cavalli, ha realizzato questa guida intervistando con pazienza e umiltà e riuscendo a fermare così su carta una volta per tutte una tradizione che era soltanto orale, alcuni degli ultimi butteri maremmani rimasti.
La trentatreesima squadra. Il sogno del mondiale con 23 giocatori da sogno Barba Bruno - Effequ, 2010 - Saggi Pop
I mondiali sono una festa. Una fiera di vanità, di identità etniche, di scuole tecniche, e parlano della maniera di vivere e di pensare dei popoli. I campioni - che sono super-partes, e universali - conquistano prime pagine e attenzioni, provocano ammirazione e devozione. Ma non tutti i giocatori che amiamo o abbiamo amato sono necessariamente quelli più forti, più belli o più vincenti. Ricorderemo per sempre vittorie, gol e gesti esaltanti. Ma nella rétina e nella mente rimangono anche, o soprattutto, altri particolari. Piccoli dettagli che ci hanno reso la partita indimenticabile. Che eccezionale selezionatore di memoria è il calcio. Rivera segnava in Messico e i Beatles cantavano il loro tramonto (Let it be), e quando Zoff alzava orgoglioso quella coppa, Pertini era il nostro presidente e la Berté confessava di non essere una signora. Dettagli, ma le vicende calcistiche mondiali possono anche collegarsi ai grandi eventi internazionali: alle guerre, alle dittature, alle tragedie. E poi i sorrisi, quanti sorrisi ci hanno regalato i mondiali. Ecco allora che i 23 giocatori che sono stati selezionati per questa trentatreesima squadra del mondiale - giocatori da sogno, per una squadra da sogno - possono raccontare anche altro: un pezzo di storia, un attimo infinito di eternità. Come confermano le interviste a José Altafini e Massimo Mauro, contenuti speciali alla fine del libro.