Feltrinelli Libri
Libri editi da Feltrinelli Elezioni e referendum
Contro le elezioni. Perché votare non è più democratico Van Reybrouck David - Feltrinelli, 2015 - Serie Bianca
In tutta Europa, i cittadini votano sempre meno, sono sempre più inclini a prestare fede a retoriche populiste, non credono più nella classe politica. Che fare? In molti si sono posti questo interrogativo, ma in pochi hanno risposto con una proposta altrettanto radicale e sorprendente di quella di David van Reybrouck: abolire le elezioni, non scegliere più con il meccanismo elettorale i componenti del Parlamento. E affidarsi al sorteggio per determinare coloro i quali hanno la responsabilità di scrivere le leggi dello stato. Se ci sembra inconcepibile un simile scenario, sostiene van Reybrouck, è perché abbiamo un'idea sbagliata della funzione e dei vantaggi delle elezioni come metodo di selezione della classe dirigente. Per molti di noi, le libere elezioni a suffragio universale sono sinonimo di democrazia, e solo i regimi totalitari le hanno abolite. Ma la storia dell'affermarsi delle elezioni nei sistemi politici europei è molto meno lineare e contiene diverse sorprese. David van Reybrouck porta alla luce un dibattito sui pregi e i difetti della democrazia partecipativa che nelle università è in corso da tempo, e offre al lettore una serie incredibile di idee nuove, esperienze pratiche, tentativi concreti di nuovi modelli di governance. Ma cosa significa per una società contemporanea fare a meno delle elezioni?
L'autunno francese. La fine della diversità di una grande nazione Martinetti Cesare - Feltrinelli, 2007 - Serie Bianca
Ségolène Royal e Nicolas Sarkozy si affrontano in primavera nelle elezioni presidenziali francesi. Due cinquantenni nella sfida per l'Eliseo: la fine della generazione Chirac e di tutti i luoghi comuni francesi, in politica estera, ma soprattutto in politica interna. Lo slogan di Sarkozy è "la rupture", la rottura. Al quale Ségolène risponde: "la rupture sono io". Rottura rispetto al "modello francese": in questo punto critico si scontrano una destra sociale e una sinistra lontana da Blair e dalla socialdemocrazia. Rottura di generazioni e di persone: Ségolène Royal è la prima donna candidata all'Eliseo con la possibilità di vincere mentre Sarkozy, figlio di un immigrato ungherese, è anch'egli uno strappo vivente alle convenzioni elitarie del partito che fu del generale de Gaulle. Cesare Martinetti, torinese, caporedattore Esteri de "La Stampa" conduce un'indagine sulla Francia degli ultimi cinque anni e della Francia che verrà, che avrà un volto diverso a seconda del vincitore delle prossime elezioni. Con contributi di Barbara Spinelli.