Fioranna Libri
Libri editi da Fioranna Storia
Il sito del naviglio Galatola Enrico - Fioranna, 2023 - Arti E Mestieri
Una storia di armatori coraggiosi, di validi marinai, di rotte verso tutti i paesi del mondo, della scienza della navigazione e dei relativi progressi attraverso i secoli. Una storia di cantieri e di validissime figure di artigiani quali i maestri d'ascia, i calafati, i tagliatori e cucitori di vele, da ritenersi il vero supporto di una grande marineria. Una storia fatta soprattutto da donne, le donne delle città di mare, forti, capofamiglia e misericordiose verso altre donne ai cui mariti il mare aveva già mostrato il suo volto peggiore. Una storia della marineria procidana all'epoca dei grandi viaggi oceanici, che attinge a un archivio particolare: il dialetto dell'isola, con tante espressioni, tipiche di quel periodo e che, ancora oggi, gran parte della popolazione usa come metafora di fatti e rapporti umani, pur non conoscendone più l'origine.
Ricominciamo dai nomi, dai miti e dalle fonti nei secoli. Procida, Ischia, Cuma, Bacoli, Baia, Miseno, Monte di Procida, Cappella, la via per Quarto, Pozzuoli e il Monte Barbaro nella lunga durata Palumbo Gea - Fioranna, 2024 - Luoghi E Territori
Il libro nasce dal desiderio di ridare giusta visibilità non solo a ben note fonti antiche ma anche a fonti che nei secoli hanno continuato a parlare dei Campi Flegrei, consentendo che non si spezzasse il filo della narrazione; fonti preziose che raccontano Baia brulicante di vita divenire una terra desolata con teschi di soldati sulla spiaggia, o Cuma al principio del '700 con un'immagine onirica e al contempo più reale di quante ne potremo ricostruire al computer, un'immagine che gli antichi non videro mai, ma che nei secoli in cui la città continuò a vivere in una desolata palude, videro i viaggiatori solitari innamorati dell'antico. O ancora, quando fonti come le incisioni di una straordinaria Eneide del XVI secolo raffigurano Cuma come luogo di congiunzione tra la storia di Creta, scolpita da Dedalo sul tempio di Apollo, e quella di Roma mostrata da Anchise a Enea nei Campi Elisi. Infatti un'altra ragione per riscoprire il grande patrimonio di fonti che vengono dai libri a stampa tra XVI e XIX secolo sono le immagini che come occhi attenti alle mutazioni del paesaggio, ne raccontano la muta storia. Fonti antiche che ricordano i miti in cui i nomi di queste terre sono legati a dei ed eroi. Fonti medievali che cambiano quei nomi e mutano Virgilio in un mago e la Sibilla in una cristiana profetessa. Fonti moderne in cui tutto è visto attraverso il filtro dell'antico e lo spessore del tempo.
Carcere di Procida tra memoria e sofferenza Retaggio Giacomo - Fioranna, 2016 - Luoghi E Territori
Dismesso nel 1988, l'ex carcere di Procida è divenuto un habitat della memoria, entro il quale, a parte lo sviluppo tumultuoso della vegetazione, tutto sembra essersi cristallizzato. Un'indagine fotografica ed un racconto che restituiscono il senso della grandezza e della miseria umana nel carcere di Terra Murata.